04 Maggio 2026
Catania soffoca nel traffico, via Fasano diventa un imbuto

Guidare la propria auto a Catania è particolarmente difficile. In alcune ore della giornata la città si trasforma in una vera giungla, con difficoltà che tutti conoscono, ma per le quali il risoluzione sembra tardare ad arrivare.
Basti pensare agli orari di punta in alcune zone nevralgiche della città. Non si tratta solo di traffico, ma di veri e propri tappi che si vengono a creare lungo le strade, con una congestione che manda in tilt chiunque si trovi al volante. Bisogna calcolare tutto al millesimo quando si intende spostarsi sul territorio cittadino con la propria auto: dalle zone di parcheggio al tempo necessario per raggiungere il posto di lavoro, ad esempio.
E questa è una difficoltà che conoscono benissimo soprattutto coloro che abitano nei paesi etnei e che, per raggiungere Catania, devono tenere conto degli orari di punta e delle zone ad alta concentrazione di traffico, alle quali spesso non ci si può sottrarre. Un esempio pratico e lampante è rappresentato dalla zona cuscinetto tra Gravina di Catania e Catania, ovvero via Fasano. Chi arriva all’imbocco scendendo dai paesi etnei e chi si muove dalle vie limitrofe si imbatte in code spaventose, anche a causa del funzionamento incerto dei semafori, che passano dal giallo al rosso con tempi di attesa, forse, troppo lunghi.
Un automobilista, per percorrere un tratto di strada inferiore al mezzo chilometro, può impiegare anche 40 minuti, a seconda dell’ora di punta. Il tutto porta con sé altre problematiche. In casi come questi, infatti, la congestione del traffico è talmente pesante che, in caso di emergenza, un’auto non riuscirebbe a farsi spazio e nemmeno un’ambulanza riuscirebbe a passare con facilità.
A rendere tutto ancora più difficile ed esasperante ci sono anche gli incoscienti su due ruote: quelli che si infilano nel traffico, che non tengono conto della presenza degli altri e che non rispettano le più basilari norme della strada. Sono coloro che si muovono tra le auto e che, a volte, viaggiano persino senza casco. Così appare via Fasano dalle 8 del mattino in poi: un’arteria nevralgica per il collegamento tra i paesi etnei e Catania che, come Borgo-Sanzio e via Santa Sofia, già segnalate più volte alla redazione di FreePressOnline, si trasforma in un mare fermo di macchine.
Tutto questo mentre a Catania ancora si discute su un nuovo piano di circolazione, nel tentativo di evitare congestioni di traffico come quella che vi abbiamo appena descritto. Nel frattempo, però, non resta che rimanere in coda, nella speranza di non trascorrere lì inutilmente buona parte del proprio tempo.





