27 Aprile 2026
Gravina di Catania, si prepara la fase post Giammusso

Fuori dalle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio ma comunque all’interno della bagarre politica
A Gravina si inizia a parlare dell’era post-Giammusso. Tutti sanno che la scadenza naturale del suo mandato sarà nel 2028 ma nel comune dell’hinterland etneo si fanno sempre più insistenti le voci che danno l’attuale presidente del Parco dell’Etna chiamato a ricoprire cariche o ruoli che lo porteranno inevitabilmente fuori dal territorio gravinese. Palermo? Roma? Bruxellers?
Per ora le ipotesi sono tante ma l’unica certezza è il silenzio del diretto interessato
Anzi dei diretti interessati, visto che le dimissioni di Giammusso avrebbero un effetto a catena in via Guglielmo Marconi. In Fratelli D’Italia non vogliono farsi trovare impreparati e, anche con l’ipotesi del voto anticipato nel 2027, sono già cominciati i summit per decidere chi sarà il successore di Giammusso.
Per ora i nomi sono appena sussurrati tra i corridoi del municipio gravinese e si possono contare sulle dita di una mano. La priorità è quella evitare di provocare spaccature tra le fila del partito o eventuali “mal di pancia” tra i possibili esclusi. Tra i papabili più corteggiati c’è l’attuale consigliere comunale Emanuele Mirabella.
Eletto nella lista “Cambiamo per Gravina” con 267 voti, Mirabella dal 2014 ricopre il ruolo di coordinatore cittadino di FdI. Una vita al fianco di Giammusso, ad ottobre del 2025 viene nominato nuovo coordinatore nazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche per l’Ugl. Una settimana fa, dopo quasi quattro anni in cui ho ricoperto la carica di consigliere d’amministrazione di Acoset SpA, cede il testimone “al fraterno amico ed eccellente amministratore Rosario Di Stefano”.
Nel lungo post sul suo profilo Facebook spiega che questa sua decisione è dettata dal fatto che “è arrivato il momento di affrontare nuove sfide ed andare avanti. Essere classe dirigente all’interno di un gruppo vuol dire anche saper fare un passo indietro, per riuscire assieme a farne due in avanti”. Due passi avanti direzione via Guglielmo Marconi e magari indossando la fascia tricolore? Aggiungiamo noi.
di Nicola Pensavalle





