27 Aprile 2026

Cgil e Sic: «Dimissioni Cinquegrana segnale di disagio»

Cgil e Sic: «Dimissioni Cinquegrana segnale di disagio»

Dimissioni Cinquegrana allo Stabile. De Caudo (Cgil) e Patanè (Slc): “Il tono della lettera di dimissioni segnala un disagio che non può essere ignorato”. 

CGIL e SLC CGIL di Catania esprimono forte preoccupazione per le dimissioni della professoressa Rita Gari Cinquegrana dalla guida del Teatro Stabile di Catania, arrivate dopo un importante lavoro di risanamento e rilancio dell’ente.
“Il tono della lettera di dimissioni segnala un disagio che non può essere ignorato. Per questo chiediamo al sindaco Trantino e ai soci una presa di posizione chiara e pubblica sul futuro del teatro. – dicono i segretari generali di Cgil e Slc Cgil, Carmelo De Caudo e Gianluca Patanè- Non è accettabile il rischio di tornare all’instabilità e ai debiti del passato. Preoccupano le ipotesi di modifiche statutarie che concentrino i poteri nelle mani del direttore: l’esperienza insegna che sistemi squilibrati hanno già prodotto conseguenze gravissime all’ente, fino al commissariamento del 2016. Controllo e gestione devono restare distinti”.
Netta contrarietà anche a qualsiasi progetto che riduca Catania a ruolo subordinato.
“A questo scenario si aggiunge una ulteriore ipotesi che suscita netta contrarietà: la prospettiva di un Teatro Nazionale con Palermo capofila e Catania relegata a un ruolo subordinato. CGIL e SLC CGIL respingono con decisione qualsiasi progetto che comprometta identità, autonomia e centralità del Teatro Stabile di Catania, istituzione culturale di riferimento sin dal 1958, con una storia artistica e produttiva di rilievo nazionale. – proseguono De Caudo e Patanè- Si ribadisce inoltre la necessità che all’interno del Cda trovino adeguata rappresentanza professionalità qualificate del settore culturale e dello spettacolo, in grado di garantire competenza, visione strategica e conoscenza diretta delle dinamiche artistiche e produttive.
È fondamentale, inoltre, garantire nel consiglio la presenza di competenze qualificate del settore”.
CGIL e SLC CGIL ribadiscono il loro impegno a difesa della legalità, dell’autonomia e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

redazione

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