27 Aprile 2026
Belpasso, approvata la Mozione “Una Casa per la Vita”

Risparmio dell’83% per le Casse Comunali. Riportiamo integralmente la nota inviata dal gruppo “Insieme per Belpasso” alla redazione di Freepressonline
Un atto di civiltà che sposa l’efficienza amministrativa. Il Consiglio Comunale di Belpasso ha approvato la mozione “Una Casa per la Vita”, un’iniziativa volta a incentivare l’adozione dei cani randagi ricoverati nei canili convenzionati attraverso un contributo annuale di 250,00 euro per le famiglie adottanti.
I numeri della svolta: meno sprechi, più benessere
L’analisi economica alla base della mozione parla chiaro. Ad oggi, mantenere un singolo cane in una struttura privata costa al Comune di Belpasso circa 4,00 euro al giorno, ovvero 1.460 euro l’anno. Con il nuovo incentivo di 250 euro, l’Ente otterrà un risparmio netto di 1.210 euro per ogni cane adottato, riducendo la spesa del 100% (costo pieno) al solo 17%.
È un’operazione di straordinaria efficienza Con la cifra necessaria a mantenere un solo cane in gabbia, oggi possiamo sostenerne l’adozione di quasi sei. Un cane che resta in canile per 10 anni costa alla collettività oltre 14.000 euro; con questa iniziativa la spesa scende a 2.500 euro. Stiamo parlando di risparmiare migliaia di euro di soldi pubblici che potranno essere reinvestiti in servizi per i cittadini.
Durante il dibattito in aula non sono mancate le resistenze. Alcuni settori hanno tentato di ostacolare la mozione facendo appello alla necessità di un “affetto incondizionato” che non avrebbe bisogno di incentivi, o dipingendo i cani dei canili come soggetti “malati o mordaci”.
“Siamo stanchi della retorica che serve solo a mantenere lo status quo. L’incentivo non serve a ‘comprare’ l’affetto, ma ad aiutare le famiglie con le spese vive (cibo e veterinario). Definire i cani in canile come irrecuperabili è un’offesa alla dignità degli animali e al lavoro dei volontari. Esiste una moltitudine di cani docili che aspettano solo di uscire da box freddi e sbarre di cemento.”
Un impegno concreto contro l’immobilismo
La mozione rappresenta il primo atto concreto su un tema critico, segnando una distanza netta dalle promesse ancora non mantenute sulla riapertura dell’ambulatorio per le sterilizzazioni.
La lotta al randagismo per essere efficace deve poggiare su due pilastri:
1. Le sterilizzazioni, per bloccare le nuove nascite (su cui si attende ancora l’azione dell’Amministrazione).
2. Le adozioni responsabili, per svuotare i canili (obiettivo centrato oggi con questa mozione).
Il Regolamento
L’erogazione del bonus sarà subordinata a controlli rigorosi: obbligo di microchip, iscrizione all’anagrafe canina e verifiche periodiche post-affido da parte della Polizia Locale o associazioni convenzionate. In caso di maltrattamento o mancata cura, il beneficio decadrà immediatamente con l’obbligo di restituzione delle somme.





