23 Aprile 2026

Palermo, falsi incidenti per truffare le assicurazioni

Palermo, falsi incidenti per truffare le assicurazioni

 Indagine della Guardia di Finanza di Palermo su un presunto sistema di falsi sinistri stradali e certificati sanitari falsi. Cinque indagati, danni per oltre 110 mila euro alle compagnie assicurative


Nuova indagine della Guardia di Finanza di Palermo su un presunto giro di falsi incidenti stradali finalizzati a ottenere risarcimenti illeciti dalle compagnie assicurative.



Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato gli avvisi per l’interrogatorio preventivo a cinque soggetti, indagati a vario titolo per associazione per delinquere, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, avrebbero fatto emergere un sistema organizzato capace di produrre falsi sinistri e certificazioni sanitarie artefatte utilizzate per ottenere indennizzi non dovuti.

Secondo gli inquirenti, il danno arrecato alle assicurazioni ammonterebbe a oltre 110 mila euro nel solo biennio 2023-2024.

Tra gli indagati figurerebbero un medico in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino, un operatore socio sanitario, il titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche e due soggetti ritenuti organizzatori dei finti incidenti.

Il meccanismo contestato prevedeva che persone realmente infortunate in contesti diversi – lavoro, casa o attività sportive – si presentassero al pronto soccorso utilizzando documenti intestati ad altre persone, indicate come vittime dei presunti sinistri.

Grazie alla presunta complicità del medico, gli interessati avrebbero ottenuto accessi rapidi e accertamenti sanitari come radiografie ed esami specialistici, poi utilizzati per sostenere le richieste di risarcimento.

Gli investigatori parlano di centinaia di accertamenti sanitari finiti sotto la lente d’ingrandimento.

La Guardia di Finanza sottolinea il proprio impegno nel contrasto alle frodi e alle condotte che alterano il mercato, danneggiano cittadini e imprese corrette e incidono sul costo dei servizi assicurativi.

Resta fermo che per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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redazione

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