23 Aprile 2026

Gal siciliani, assessore e dirigenti disertano audizione

Gal siciliani, assessore e dirigenti disertano audizione

GAL siciliani: «Assessore e Dirigente Generale disertano l’audizione. Si ritirino immediatamente le circolari del 2026»

 

In Commissione parlamentare permanente per l’Esame delle attività dell’Unione europea dell’ARS, si è tenuta l’audizione dedicata ai Gruppi di Azione Locale della Sicilia. Alla convocazione non hanno risposto né l’Assessore regionale per l’Agricoltura, né il Dirigente Generale del Dipartimento, firmatario delle circolari al centro del confronto. Su un dossier di questa rilevanza, due sedie vuote sono un fatto politico.



Nel 2023 il Dipartimento, a corredo del bando SRG06, aveva pubblicato il documento ufficiale «Chiarimenti e FAQ», affermando testualmente che la selezione di nuovo personale non è obbligatoria e che l’Ufficio di Piano può operare in continuità fra le due programmazioni. Su quella interpretazione autentica, e sugli obblighi di mantenimento della struttura tecnica assunti in convenzione, ventitré GAL siciliani hanno costruito in buona fede i propri assetti organizzativi. Nel 2026 arrivano, in poche settimane, due note del medesimo Dipartimento che ribaltano quella linea — fino a dichiarare «decaduto» al 31 dicembre 2025 il personale con contratti a tempo determinato o di consulenza, con effetti retroattivi — senza richiamare un solo elemento sopravvenuto.

«Oggi in Commissione – dichiara l’on. Santo Primavera – doveva esserci un chiarimento pubblico. Quando un’amministrazione cambia idea sui propri atti, ha l’obbligo di spiegare perché. Oggi non lo ha fatto. Chiediamo l’immediato ritiro delle circolari del 2026 che contraddicono le FAQ del 2023 e la riaffermazione formale, con atto del Dipartimento, della continuità organizzativa degli Uffici di Piano. Parliamo di 76,5 milioni di euro per le aree interne e rurali dell’Isola: il legittimo affidamento di ventitré GAL non è un tecnicismo. Se il Dipartimento non rientrerà rapidamente nei propri precedenti, useremo tutti gli strumenti parlamentari: la mozione di indirizzo al Governo regionale è già pronta al deposito, seguiranno interrogazioni, accesso agli atti e, se necessario, interlocuzione nelle sedi europee competenti».

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redazione

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