23 Aprile 2026
Cantieri a Catania, Cisl e Filca: «Più coordinazione e controlli sicurezza»

«Tanti cantieri, molti disagi, assenza di un coordinamento. Manca il raccordo tra i diversi lavori che interessano la città, la circonvallazione, la tangenziale e l’autostrada nei pressi dell’ingresso della città e c’è anche bisogno di maggiori controlli sulla sicurezza».
Lo affermano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Giuseppe Famiano, segretario generale della Filca Cisl etnea, sulla questione dei cantieri pubblici a Catania.
«Non si può negare che a Catania siano partiti tanti appalti che contribuiranno a dare nuove infrastrutture e un nuovo volto alla città – spiegano – ma non si può altresì negare, come accaduto e accade ancora oggi, che i disagi trasformano spesso i cantieri in trappole: per lavoratori, turisti e cittadini bloccati nel traffico di tangenziale e circumvallazione; per attività commerciali penalizzate da cantieri deserti e, a volte, costrette a lasciare a casa i dipendenti; per le fasce più deboli, obbligate a fare a meno di servizi necessari».
«Abbiamo sempre ribadito – ricordano Attanasio e Famiano – come sia necessario, preliminarmente, avviare conferenze di servizi che permettano a pubbliche amministrazioni e stazioni appaltanti, di coordinarsi, esaminando necessità e interessi coinvolti nei vari cantieri da aprire, per ridurre al minimo i disagi. E purtroppo, c’è bisogno anche di maggiori controlli, come evidenziato da un servizio del Tg Sicilia di Antenna Sicilia del giornalista Tonino Demana nel cantiere di piazza Pietro Lupo, dove venivano ripresi lavoratori senza dispositivi di sicurezza individuali».
Per Attanasio e Famiano «preoccupa, infatti, dover constatare che siamo ancora ben lontani dall’applicazione degli standard di sicurezza previsti dalle normative e come le istituzioni preposte abbiano perso l’occasione per far rispettare la legge». «Dobbiamo ricordare – sottolineano – come la provincia di Catania sia maglia nera in Sicilia per le denunce di incidenti sul lavoro e per i caduti sul lavoro e non è ammissibile che la sicurezza venga messa da parte anche in casi di opere pubbliche».
«La Cisl e la Filca Cisl – continuano – hanno sempre chiesto che servono più controlli, maggiore sinergia tra i soggetti deputati a farli, più risorse e più personale agli organi ispettivi, una cabina di regia territoriale permanente capace di poter coinvolgere tutti gli attori comprese le microimprese, che coordini prevenzione, vigilanza e promozione della legalità nei luoghi di lavoro».
«L’impegno della Cisl – concludono – continua anche nella formazione continua dei nostri rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rlst), realizzati in collaborazione con Asp, Ispettorato Lavoro e Spresal; nella promozione concreta, negli ambienti lavorativi, del Protocollo d’Intesa siglato sempre con Asp e Spresal. Ma è necessario che anche le istituzioni pubbliche, quando diventano stazioni appaltanti, svolgano appieno il proprio ruolo per garantire salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela a largo raggio dei diritti dei lavoratori».





