20 Aprile 2026
Carburanti, Tanasi (Codacons): in Sicilia ribassi col contagocce, in 11 giorni gasolio solo -3,7% e benzina -1,8%

In Sicilia i prezzi dei carburanti scendono, ma lo fanno con una lentezza del tutto sproporzionata rispetto al calo del petrolio. Lo afferma il Codacons, sulla base degli ultimi dati comunicati dal Mimit.
Dal 9 aprile ad oggi il prezzo medio del gasolio self in Sicilia passa da 2,199 a 2,118 euro al litro, con un ribasso del -3,7%. Ancora più lenta la discesa della benzina self, che scende da 1,813 a 1,780 euro al litro, segnando un calo di appena -1,8%. I dati confermano quindi come i ribassi alla pompa nell’Isola procedano ancora con il contagocce.
In termini di spesa, il risparmio per gli automobilisti siciliani resta estremamente contenuto: poco più di 4 euro su un pieno di gasolio da 50 litri rispetto al 9 aprile e appena 1,65 euro su un pieno di benzina. Numeri troppo bassi per poter parlare di un reale alleggerimento dei costi a carico di famiglie, lavoratori, pendolari e imprese.
Le quotazioni del petrolio, tuttavia, hanno registrato una discesa molto più sostenuta, ben superiore ai ribassi registrati alla pompa in Sicilia. È l’ennesima conferma della doppia velocità che da tempo il Codacons denuncia: quando il greggio sale, i rincari arrivano subito; quando invece arretra, i benefici per i consumatori si vedono tardi e solo in minima parte.
“I consumatori siciliani non possono continuare a pagare prezzi così elevati nonostante il petrolio abbia registrato una flessione ben più marcata rispetto ai ribassi praticati alla pompa – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Ancora una volta i tagli arrivano con il contagocce, mentre famiglie, lavoratori, pendolari e imprese restano schiacciati da costi che continuano a pesare in modo intollerabile sui bilanci quotidiani“.
Per il Codacons si tratta di una dinamica ormai non più tollerabile, che continua a penalizzare i consumatori siciliani e ad aggravare i costi dell’intero sistema economico regionale, con inevitabili ripercussioni anche sul trasporto delle merci e sul prezzo finale di una moltitudine di beni e servizi.
“Servono controlli rigorosi, trasparenza e interventi concreti, perché non è più ammissibile che il calo del petrolio non si traduca con la stessa rapidità in una riduzione reale dei prezzi dei carburanti in Sicilia“. – conclude Tanasi.






