18 Aprile 2026

Pesca, protesta in Sicilia: stop sciopero ma fermo porti

Pesca, protesta in Sicilia: stop sciopero ma fermo porti

La Federazione Armatori Siciliani ha annunciato la sospensione formale dello sciopero del comparto pesca per naturale scadenza dei termini, ma i pescherecci resteranno fermi nei porti in Sicilia e nel resto d’Italia

Una scelta che segna il passaggio a una fase di protesta strutturata e continuativa.

“Non è una resa ma un cambio di passo”

Il presidente della Federazione, Alfio Fabio Micalizzi, sottolinea che il comparto si trova ormai in una condizione di forte crisi economica e sociale.



La protesta, afferma, evolve ma non si arresta.

Assemblea decisiva e nuove iniziative

È prevista per il 20 aprile un’assemblea degli armatori che definirà le prossime azioni di mobilitazione, in raccordo con l’Associazione Pescatori Marittimi Professionali.

Nella stessa giornata saranno inviate richieste ufficiali al Governo e ai ministeri competenti.

Il nodo del carburante

Al centro della vertenza resta il costo del carburante, ritenuto insostenibile dal settore.

Le richieste:

  • tetto tra 40 e 50 centesimi al litro
  • carburante agevolato non oltre 60–70 centesimi
  • revisione immediata dei costi attuali (oltre 1,20 €/l)

Possibili nuove forme di protesta

Tra le ipotesi al vaglio figura anche il blocco dello Stretto di Messina, previsto per il 1° maggio, con potenziale forte impatto nazionale.

Una vertenza sempre più dura

Secondo la Federazione, senza risposte concrete la mobilitazione è destinata ad allargarsi fino a diventare una vertenza nazionale del comparto pesca.

redazione

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