17 Aprile 2026
Salone dell’Orientamento, bagno di folla finale

Si chiude con un nuovo, straordinario bagno di folla l’ultima giornata del Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania. Da martedì a venerdì, il Cus Catania ha accolto quasi trentamila studentesse e studenti degli istituti superiori, arrivati con domande, aspettative e il desiderio di orientarsi nella scelta del proprio futuro dopo la tanto attesa maturità.
Nelle palestre del Centro universitario sportivo della Cittadella era ospitato il cuore accademico e formativo della manifestazione: gli spazi dedicati ai dipartimenti e alle strutture didattiche, spesso affiancati dalla presenza di aziende partner dell’ateneo e degli ordini professionali. Accanto a questi, i centri di servizio di Unict, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio, la Scuola Superiore di Catania e l’Ersu. Ai bordi del campo sportivo gli stand delle Forze armate e delle Forze dell’Ordine — Aeronautica militare, Esercito, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Stradale — insieme al Corpo forestale, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile e alla Croce Rossa italiana.
A completare il quadro, un sistema articolato di servizi e opportunità: il Career Service, l’Ufficio Tirocini, l’Alta Scuola Formazione Insegnanti, l’Unità delle Relazioni internazionali, il corner dedicato ai risultati dei progetti PNRR e il Centro per l’inclusione attiva e partecipata. Un insieme coordinato di strutture pensate per accompagnare gli studenti nella scelta universitaria, garantire il diritto allo studio e sostenere la creazione d’impresa. Da quest’anno, inoltre, si è aggiunta la neonata Fondazione Siciliae Studium Generale, presentata in un apposito talk dalla presidente Elita Schillaci, nuovo strumento strategico promosso dall’Università di Catania per rafforzare l’integrazione tra formazione, ricerca e mondo del lavoro, sostenendo processi di innovazione, trasferimento tecnologico e nascita di nuove imprese.
Per le migliaia di giovani giunti da tutta la Sicilia e anche da parte della Calabria, il Salone ha rappresentato molto più di un semplice evento informativo: un’esperienza intensa, dinamica e ricca di stimoli, un passaggio cruciale verso una decisione consapevole sul proprio percorso, accademico e professionale. Un cammino reso ancora più completo dalla possibilità di partecipare ai laboratori pomeridiani di approfondimento, confrontarsi direttamente con studenti “senior”, docenti ed esperti di orientamento, e raccogliere materiali informativi — tra opuscoli e brochure — utili a orientarsi tra le diverse opportunità e a delineare con maggiore chiarezza il proprio progetto di futuro.
«Quattro giorni intensi, circa 30 mila presenze, più di 100 corsi raccontati, incontri, laboratori, confronto con le imprese… ma soprattutto una comunità che si è messa in gioco fino in fondo – commenta il rettore Enrico Foti, intervenuto nella giornata inaugurale insieme al sindaco Enrico Trantino -. Il mio primo Salone dell’Orientamento da rettore è stato esattamente questo: energia condivisa, accoglienza, entusiasmo. Una festa di Unict e… sì, anche due arrampicate sul climbing tower per me, perché questo è il nostro spirito: mettersi alla prova, insieme. Oggi resta una certezza: quando studenti, docenti e personale tecnico amministrativo si riconoscono in un progetto comune, l’università diventa davvero un luogo vivo, autentico, attrattore di energie capaci di accompagnare il futuro».

Bagno di folla orientamento universitario- FreePressOnline
L’entusiasmo del Magnifico ha trovato un’eco concreta nelle centinaia di docenti e studenti che, in questi giorni, sono stati i veri protagonisti del “Salone”. Incontrando maturandi e laureandi, li hanno accolti e accompagnati, facendoli sentire davvero “a casa”. A raccontarlo è anche il prof. Giovanni Schembra del Dieei, che sui social ha condiviso le sue impressioni: «Voglio condividere l’emozione e la gioia di vedere tantissimi ragazzi e ragazze, ormai agli ultimi anni del loro percorso scolastico, alle prese con la prima scelta davvero importante della loro vita. Li ho visti sì preoccupati, ma anche animati da un forte desiderio di raccogliere quante più informazioni possibili sul proprio futuro universitario. Ed è stato altrettanto bello osservare l’impegno delle nostre studentesse e dei nostri studenti, presenti allo stand del dipartimento, non solo nel descrivere i corsi di studio, ma anche nel raccontare, con autenticità, frammenti della loro quotidianità».
«Credo che questa sia stata l’edizione più riuscita degli ultimi anni – riflette la prof.ssa Violetta Brundo, referente del progetto Orientamento Pnrr “OUI-Ovunque da qui” -. Possiamo dirci pienamente soddisfatti: l’affluenza è stata notevole e oltre la metà ha assistito ai laboratori pomeridiani, segno di un interesse concreto e di una partecipazione attiva. Ma il risultato più importante, a mio avviso, è un altro: la straordinaria risposta della nostra comunità accademica. Studenti iscritti ai corsi di studio, dottorandi e specializzandi hanno preso parte all’evento in modo diretto e coinvolto. Parliamo di oltre 1.200 presenze negli stand nell’arco dei quattro giorni, animate da entusiasmo e spirito di condivisione. È proprio questo il valore aggiunto che ha reso l’esperienza così efficace: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con coetanei già immersi nel percorso universitario — all’inizio, a metà o quasi al traguardo — ricevendo consigli autentici e immediati. Un dialogo tra pari che ha reso più concrete e accessibili le opportunità offerte dal nostro Ateneo».
«Ma l’esperienza non si esaurisce qui – conclude il prof. Cosimo Gianluca Fortuna, delegato alle Politiche per l’orientamento –. L’orientamento è un percorso che prosegue e continuerà a crescere. Le numerose aziende presenti sono rimaste colpite dall’ampia partecipazione registrata in questi giorni e dalla capacità di coinvolgere così tante persone. Un entusiasmo condiviso che ci spinge già a lavorare, insieme, alla costruzione delle prossime edizioni».





