16 Aprile 2026
Belpasso, bocciato l’aumento Irpef: il Consiglio respinge la proposta

Scontro in aula sul rincaro per coprire un risarcimento da un milione di euro, la maggioranza si spacca e passa il no: “Niente tasse per errori dell’amministrazione”
Trasmettiamo la nota inviata alla nostra redazione dal consigliere d’opposizione Andrea Paparo.
Martedi 14 Aprile, si è tenuta un’importante seduta di Consiglio Comunale a Belpasso con all’ordine del giorno la proposta di aumento dell’aliquota IRPEF per i cittadini belpassesi. Nello specifico il deliberato sottoposto all’assise civica prevedeva l’aumento dell’aliquota IRPEF dall’attuale percentuale dello 0.6 allo 0.8. La proposta portata dal Ragioniere Generale D’Amico nasceva dall’esigenza di recuperare 400.00 euro a fronte della cifra di 1.000.000 euro che il Comune di Belpasso deve corrispondere come risarcimento alla famiglia di un ciclista deceduto a causa di una grata mal posta su Via Trieste, vicenda per la quale il Comune di Belpasso è stato condannato in tre gradi di giudizio.
Il dibattito in aula è stato infuocato tra i consiglieri che non avevano intenzione di mettere le mani nelle tasche dei belpassesi e quella parte di maggioranza ancora rimasta fedele al sindaco e alla giunta che, invece, giustificava l’aumento come soluzione unica e finale per il reperimento della cifra necessaria a indennizzare la famiglia del deceduto.
Dopo oltre un’ora di serrato confronto dove sono state evidenziate le mancanze da parte dell’amministrazione che non ha provveduto ad eseguire, in questi anni, i dovuti accantonamenti a copertura dell’intero ammontare del debito (1.000.000 euro) e dopo l’arrendevole ammissione da parte del sindaco dello spettro dell’arrivo del commissario ad acta si è giunti alla votazione. E qui ancora una volta la (fu) maggioranza di Caputo si spacca e cala a picco. La proposta, infatti, non viene accolta con 9 voti contrari e 6 favorevoli. A volere l’aumento dell’IRPEF i consiglieri Guglielmino, Motta, Cariola, Rapiarda, Vinci, Tocra rimasti sordi di fronte alle accuse di inerzia sul tema da parte dell’Amministrazione Comunale. A scongiurare l’ennesimo salasso alle già martoriate tasche dei belpassesi i consiglieri di minoranza Toscano, Parasiliti, Paparo, Carciotto e Pulvirenti e il gruppo Insieme per Belpasso composto dai consiglieri comunali Pappalardo, D’Urso, Vadalà e dal Presidente dell’assise civica Andrea Magri.
Unanime il coro da parte dei consiglieri contrari alla proposta “Non rispondiamo di responsabilità che non ci appartengono. Quest’amministrazione doveva e poteva prevedere che anche in appello il Comune poteva risultare soccombente e per tale ragione avrebbe dovuto avere la briga di mettere da parte le cifre necessarie a fronteggiare un’eventuale condanna al pagamento del risarcimento. Ciò non è avvenuto se non per una parte del debito (circa 600.00 euro) e risulta esercizio troppo scontato venire in Consiglio e addossare sui consiglieri l’amaro onere di aumentare le tasse ai lavoratori belpassesi. In questi anni si sarebbe potuto e dovuto risparmiare su quanto di superfluo e non necessario è stato portato avanti da quest’amministrazione e invece si è agito senza la diligenza del buon padre di famiglia. Noi non aumentiamo le tasse ai cittadini a causa di colpe da addebitare solo all’amministrazione procedente“.
Ovviamente caduta nel vuoto la richiesta, giunta dai banchi della minoranza, con l’invito fatto a sindaco e giunta di tagliarsi con effetto immediato del 70% gli importi delle indennità mensilmente percepite per dare il buon esempio.
In conclusione sindaco, giunta e settore competente trovino loro le soluzioni ma non possiamo rispondere per chi “ha fatto la cicala quando avrebbe dovuto fare, avendo avuto tutto il tempo per farlo, la formica”.





