13 Aprile 2026
Depuratore San Girolamo, TAR blocca iter VIA

Stop al progetto del depuratore consortile di San Girolamo, individuato in passato dall’ex commissario per la depurazione Rolle
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha infatti accolto il ricorso dei privati, annullando la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e i principali atti del procedimento autorizzativo.
Le criticità evidenziate dal TAR
La decisione del TAR non entra nel merito dell’opera, ma rileva importanti vizi procedurali nel percorso autorizzativo.
In particolare:
- mancata convocazione dell’Area Marina Protetta “Isole dei Ciclopi” nella fase conclusiva della conferenza dei servizi
- acquisizione di documentazione tecnica dopo la chiusura dei lavori
- mancato coinvolgimento di tutte le amministrazioni competenti
Secondo i giudici, tali elementi hanno compromesso la regolarità del procedimento amministrativo, rendendo illegittima l’autorizzazione.
La posizione del Comune di Acireale
La notizia è stata resa nota dal sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, che ha commentato la sentenza.
Secondo il primo cittadino, la decisione comporta la necessità di riavviare l’intero iter autorizzativo, attraverso:
- riconvocazione della conferenza dei servizi
- riesame del progetto
- coinvolgimento di tutti gli enti competenti
Un’infrastruttura considerata strategica
Il sindaco ha ribadito l’importanza dell’opera per il territorio, sottolineando però la necessità di rispettare le procedure:
“È un’infrastruttura fondamentale, ma deve essere realizzata in un’area idonea e senza vuoti procedurali e amministrativi.”
Sono stati inoltre evidenziati alcuni aspetti tecnici critici, tra cui:
- possibili carenze nei processi di trattamento fisico-chimico
- dimensionamento insufficiente del pennello a mare
Il ruolo dell’Area Marina Protetta
Il mancato coinvolgimento dell’Area Marina Protetta “Isole dei Ciclopi” è uno degli elementi centrali della decisione del TAR, già segnalato anche in fase istruttoria.
L’amministrazione comunale sottolinea la necessità di garantire un equilibrio tra opere infrastrutturali e tutela ambientale.
Iter da rifare e nuove valutazioni
Con l’annullamento della VIA, l’intero procedimento dovrà essere ripetuto da capo, includendo tutte le integrazioni tecniche e gli enti esclusi.
Il caso riapre il confronto sulla realizzazione di impianti di depurazione e sulla loro collocazione in aree compatibili dal punto di vista urbanistico e ambientale.






