08 Aprile 2026
ST, il nodo acqua: entra in gioco anche il Biviere di Lentini?

Il tema dell’acqua è cruciale per ST e resta sempre al centro di dinamiche e notizie che animano la cronaca sindacale. Un faro acceso sulla zona industriale: aumenterà la produzione? Quali sono i piani d’azione nei prossimi anni?
Una lunga serie di domande, ma al tempo stesso anche una lunga serie di obiettivi che ST si è prefissata e che prevedono una stretta collaborazione con i sindacati, proprio a sostegno dei lavoratori che da tempo operano in azienda.
In particolar modo, ST ha l’obiettivo di procedere con nuove assunzioni in un range di tempo che parte dal 2027 e termina nel 2034. Parallelamente, si lavorerà attivamente anche sul quantitativo di produzione, che dovrà aumentare già a partire dal 2030, quindi fra tre anni e mezzo circa. Per portare a termine tale missione, però, tutto ruota attorno agli approvvigionamenti idrici: oggi vengono erogati 250 mq d’acqua all’ora, ma a breve si dovrebbe passare a 400 mq. E poi?
L’accordo con Sidra al centro di tutto per ST?
È stato reso noto che è in atto un accordo tra Sidra e ST che prevede l’attuazione di questo primo punto in agenda per la produzione, ovvero l’erogazione dei 400 mq d’acqua. Accordo che dovrebbe prendere forma a partire da giugno 2026, quando verranno forniti nuovi dettagli. Ma questa fornitura è da considerare sufficiente per gli obiettivi in agenda per il 2030 e quelli successivi?
La risposta a questa domanda resta al vaglio delle ipotesi e di nuovi piani di produzione che, probabilmente, verranno stilati in futuro. È possibile, infatti, che con l’aumento della produzione di wafer per ST, 400 mq d’acqua possano risultare insufficienti, così come è accaduto con i 250 metri cubi che oggi vengono erogati all’ora e quindi vedersi costretta a passare a 450 mq.
Sulla base di tale motivazione, quindi, sarà necessario capire se Sidra rimarrà l’aggancio principale o se ST sarà costretta a vagliare nuove opzioni per integrare al quantitativo di acqua che verrà erogato in futuro. Ed è in questo quadro che si inserisce il lago Biviere di Lentini.
In questo caso specifico, parliamo di un bacino artificiale formato da una diga, considerato oggi il lago più esteso della Sicilia e costruito tra gli anni ’70 e ’80. Si trova a circa 25 chilometri dalla zona industriale: una distanza che si accorcerebbe ulteriormente se venisse realizzato un impianto di approvvigionamento.
Il Biviere, oggi, ha una capacità di circa 127 milioni di metri cubi d’acqua, destinata prevalentemente all’irrigazione agricola e, in parte, anche all’uso industriale: motivo per cui potrebbe rientrare tra le opzioni al vaglio di ST. Ma c’è un altro dettaglio da tenere bene a mente: il lago Biviere di Lentini è anche una preziosissima oasi naturalistica gestita dalla LIPU, diventata habitat di numerose specie di avifauna migratoria. Ecco perché, ad oggi, tutto questo resta frutto di un’ipotesi che sarebbe al vaglio per il futuro di ST.





