07 Aprile 2026

La Civita non si tocca – VIDEO

La Civita non si tocca – VIDEO

Lo ribadiscono a chiare lettere gli abitanti dello storico quartiere che si oppongono alla “riqualificazione di via Porta di Ferro e di tutte le zone limitrofe”

Un coro di no, da parte di residenti e commercianti, preoccupati per uno stravolgimento del tessuto sociale e strutturale di questa parte di Catania.

«Chiudere al traffico alcune vie per farne un percorso pedonale – sottolinea l’artigiano Amleto Monteforte è una decisione che non ha senso e che avrà il solo effetto di danneggiare il territorio. Prima di creare un percorso turistico l’amministrazione dovrebbe pensare al decoro e alla vivibilità della Civita».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il locale comitato cittadino

«Il progetto che vuole la riqualificazione di via Porta di Ferro e via Vecchio Bastione ai civitoti, in un primo momento, è risultato difficile da comprendere – dice Francesco Nicotra in seguito, dopo aver capito realmente di cosa si trattava, l’angoscia ha preso il sopravvento per un piano che, in modo unilaterale, va a alterare la composizione del tessuto urbano per rendere questo quartiere una vetrina per turisti. Noi riteniamo che fare questo, senza concertare questi lavori con gli abitanti e continuando a ignorare ogni nostra richiesta, sia sbagliato».

Anche gli anziani, soprattutto invalidi, manifestano tantissime perplessità

«Chi ha problemi motori come riuscirà a muoversi oppure a raggiungere la propria abitazione con le strade chiuse al traffico?» si chiede Santo Santapaola, che aggiunge «faccio parte di una comunità fortemente attaccata alle proprie tradizioni e questo progetto non va bene».

«Noi – fa eco Giuseppe Puglisi abitante di via Porta di Ferro – siamo favorevoli alla sistemazione della strada ma non alla sua chiusura al traffico».

«Le priorità della Civita sono altre e non la chiusura delle vie al traffico per renderle pedonali – chiude Antonino Litteri -. Hanno preso decisioni senza consultarci e, in particolare in via Barcaioli, con tanta gente anziana avremmo difficoltà a raggiungere le nostre case».

Damiano Scala

Damiano Scala