07 Aprile 2026
È necessaria la nuova tangenziale

Disagi e costi in aumento, la Tangenziale di Catania al collasso tra traffico e cantieri
La perdita quotidiana di ore di lavoro, i danni economici per le attività produttive, i ritardi e i disagi per chi deve affrontare un viaggio soprattutto verso l’aeroporto l’aumento dei costi del carburante e le interminabili ore trascorse in auto da chi si sposta dall’autostrada verso l’area industriale o altre destinazioni rappresentano ormai una realtà insostenibile.
Lavoratori, pendolari, cittadini e imprese sono di fatto prigionieri di code chilometriche lungo la Tangenziale. Serve senza dubbio una nuova tangenziale, ma c’è bisogno anche di un modello gestionale integrato e coordinato.
I continui lavori, spesso non adeguatamente coordinati con quelli dei territori comunali su cui insiste la tangenziale, così come la perdurante apertura di cantieri e di restringimenti determinano condizioni di forte criticità con pesanti ricadute sia sul piano economico sia su quello psicofisico delle persone coinvolte. Quella che dovrebbe essere un’infrastruttura viaria strategica si è trasformata in un vero e proprio collo di bottiglia.
La tangenziale costituisce infatti l’unico asse di collegamento tra le autostrade per Messina (A18), Palermo (A19) e Siracusa (A18), oltre a consentire l’attraversamento della città da nord a sud senza entrare nel centro abitato. La Cisl di Catania, insieme alle federazioni dei settori Trasporti ed Edilizia, aveva già previsto alcuni anni fa quanto sta accadendo oggi.
di Maurio Attanasio, segretario generale Cisl Catania






