02 Aprile 2026
StM Catania, piano da 5 miliardi

A Catania si apre una fase cruciale per il futuro industriale con il piano decennale di STMicroelectronics, che prevede investimenti per oltre 5 miliardi di euro e punta a rafforzare il ruolo del sito etneo nel settore dei semiconduttori
Durante il tavolo presso l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana, alla presenza del MIMIT, della governance aziendale e delle organizzazioni sindacali, la Fim Cisl ha definito il piano una opportunità storica, pur evidenziando alcune criticità. Presenti, tra gli altri, Massimiliano Nobis e Pietro Nicastro.
Il progetto prevede lo sviluppo della produzione di wafer in carburo di silicio (SiC) e tecnologie al nitruro di gallio (GaN), confermando Catania come polo tecnologico di rilievo internazionale insieme ad altri siti europei.
Tuttavia, la Fim Cisl richiama l’attenzione su alcune problematiche strategiche, a partire dal cosiddetto “nodo acqua”: il contratto con Sidra per la fornitura idrica è previsto solo a giugno 2026, un passaggio ritenuto fondamentale per garantire la piena operatività dello stabilimento.
Preoccupazioni anche per i ritardi operativi, con lo slittamento di alcune attività produttive al 2027, che rischiano di generare pressioni organizzative e criticità nei carichi di lavoro.
Sul fronte occupazione, il sindacato chiede certezze sulla stabilizzazione dei contratti, il rafforzamento della formazioneattraverso sinergie con università e scuole, e lo sviluppo dell’indotto locale per creare una filiera produttiva solida e duratura.
La Fim Cisl propone inoltre un monitoraggio semestrale degli investimenti e dell’impatto occupazionale, sottolineando la necessità di una strategia condivisa tra istituzioni e territorio.
L’obiettivo è chiaro: accompagnare lo sviluppo industriale con infrastrutture adeguate, servizi efficienti e politiche capaci di garantire un futuro stabile per lavoratori e nuove generazioni.





