02 Aprile 2026

Morto sul lavoro, il figlio: «Non è caduto, è stato travolto»

Morto sul lavoro, il figlio: «Non è caduto, è stato travolto»

Morte sul lavoro a Enna: il figlio di Antonino Di Marco chiede rispetto e verità sulla dinamica dell’incidente


“Mio padre meritava di tornare a casa”. È l’appello, carico di dolore e dignità, lanciato da Emanuele Di Marco dopo la morte del padre Antonino, 61 anni, deceduto all’ospedale Umberto I di Enna in seguito a un incidente sul lavoro in un cantiere sportivo.

Nelle ore successive alla tragedia, le prime ricostruzioni avevano parlato di una caduta da un cestello elevatore. Una versione che il figlio ha smentito con un messaggio pubblico, chiarendo che l’uomo sarebbe stato colpito dal distacco di una parte della gru durante le operazioni di lavoro.



Al di là della dinamica, resta il dramma di una vita spezzata mentre si lavorava. “Una persona è morta mentre stava lavorando. Questo non dovrebbe mai succedere”, ha scritto Emanuele, chiedendo ai media maggiore attenzione, precisione e rispetto nel raccontare i fatti.

Un richiamo forte anche al tema della sicurezza sul lavoro, spesso trascurato nel dibattito pubblico ma centrale in tragedie come questa.

La vicenda riaccende i riflettori su un’emergenza che continua a colpire lavoratori e famiglie, con la richiesta di maggiore prevenzione e controlli per evitare che simili episodi si ripetano.

redazione

redazione