31 Marzo 2026
Valguarnera, il murales dedicato a Libero Grassi

Simbolo di legalità e memoria
È stato inaugurato ieri, lunedì 30 marzo, alla presenza di autorità civili, militari e scolastiche, il murales dedicato a Libero Grassi, imprenditore palermitano ucciso per essersi opposto al racket delle estorsioni. L’opera è stata realizzata sulla facciata della palestra della scuola Francesco Lanza.

Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca Francesca Draià, il presidente del Consiglio comunale Enrico Scozzarella, rappresentanti delle istituzioni scolastiche, forze dell’ordine e autorità provinciali. Presente anche la vicepresidente dell’Ars Luisa Lantieri. A rappresentare la scuola i dirigenti scolastici Maria Stella Gueli e Grazia Lo Presti, la presidente del consiglio d’istituto Laura Garlini, la baby sindaca Ginevra D’Angelo, gli studenti e docenti dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Mazzini” e della scuola “Giacomo Magno”. Il mondo militare era rappresentato dal dirigente del commissariato di Piazza Armerina, Alberto Salerno, e dal comandante dei Carabinieri di Valguarnera, Luca Pucci.
Il murales, realizzato dagli artisti Anna Maio e Mikhail Albano, raffigura il volto di Grassi sullo sfondo dello skyline cittadino
L’opera rientra nel progetto “Street Art. Le strade da seguire” promosso dalla Fondazione Federico II presieduta dal Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, con l’obiettivo di diffondere in tutta la Sicilia messaggi di legalità attraverso l’arte urbana.
«Un sentito ringraziamento alla Fondazione Federico II per il contributo che ha reso possibile questo progetto – ha dichiarato la sindaca Draià –. L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione per promuovere la cultura della legalità e rafforzare il senso civico. Ricordare Libero Grassi significa rinnovare ogni giorno l’impegno per una società libera e giusta. La libertà non ha prezzo, la dignità non si compra».
Durante la cerimonia è stato letto anche un messaggio dei familiari di Grassi, impossibilitati a partecipare, che hanno espresso gratitudine per l’impegno nel mantenere viva la memoria.
«Lo scopo è valorizzare e abbellire, ma anche lanciare un messaggio sociale in tutta la Sicilia attraverso i murales, rappresentando persone uccise dalla mafia – ha spiegato l’artista Anna Maio –Ci siamo rifatti al titolo del progetto: la strada che parte dal basso e arriva fino a Libero Grassi è popolata da figure volutamente senza volto, che rappresentano ciascuno di noi, cittadini che possono percorrere la via tracciata da Grassi. Abbiamo realizzato il murale in pochi giorni – continua – , con una tecnica mista tra pennelli e aerografo, utilizzando colori caldi per trasmettere un senso di calore e accoglienza. Sullo sfondo abbiamo inserito la città di Valguarnera, per contestualizzare il lavoro e sottolineare che la comunità locale si schiera contro la mafia».
Una giornata che segna un momento significativo per Valguarnera, chiamata a custodire e tramandare il messaggio di chi ha scelto di non piegarsi alla criminalità organizzata, anche a costo della propria vita.










