30 Marzo 2026
Riforma disabilità. Cisl, Cisl Medici e Patronato Inas: «Ruolo centrale del medico di medicina generale»

Nel nuovo contesto normativo della legge sulla disabilità (decreto legislativo n. 62 del 2024), che si sta sperimentando dal mese di marzo a Catania, il medico di Medicina generale (“il medico di famiglia”) assume un ruolo sempre più centrale: non più solo medico certificatore della patologia, ma primo attivatore dei diritti del paziente, e quindi figura chiave nel percorso di accesso alle tutele e ai servizi.
Si tratta di delicato passaggio normativo e organizzativo. per il quale la Cisl di Catania, assieme alla Cisl Medici e al Patronato Inas, ha promosso uno specifico incontro formativo con la collaborazione dell’Inps e dell’Ordine dei Medici di Catania, con un primo focus sul cosiddetto “certificato medico introduttivo“, dal titolo “La riforma della disabilità: nuovi percorsi certificativi e il ruolo strategico del medico di medicina generale“. Lo scopo è di accompagnare i professionisti della sanità nella fase di transizione da un modello all’altro.
Ha introdotto i lavori Carmelo Puglisi, segretario generale Cisl Medici Catania. Sono intervenuti, con i saluti istituzionali, Alfio Saggio, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania; Vincenzo Romano, componente della segreteria nazionale Cisl Medici; Mauro Sapienza, direttore sanitario Arnas Garibaldi; Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania.
Ai numerosi medici presenti nella sala Bonaventura della Cisl etnea, sono state illustrate le novità legislative, procedurali tecniche e telematiche, con le relazioni di Alfonso Terrasi (responsabile del Centro Medico Legale INPS) “Il D.Lgs. 62/2024: Cosa cambia per il cittadino e per il medico”; Veronica Arcifa (dirigente medico Centro Medico Legale INPS Catania) “Il nuovo Certificato Medico Introduttivo Unificato”; Serena Iosia (dirigente medico CML Inps) “La certificazione multidimensionale: visione clinica e sociale”; Giuseppe Paternò (responsabile regionale Cisl Medici Sicilia per gli MMG) “Il ‘Progetto di Vita’, esperienze a confronto”; Nino Rogazione (direttore provinciale Patronato Inas Catania) “Il Patronato Inas Cisl: il partner operativo del MMG”. Ha concluso, Massimo De Natale, segretario generale della Cisl Medici Sicilia.
«In questa fase della sperimentazione a Catania della nuova legge sulla disabilità – ha spiegato Attanasio – come Cisl abbiamo deciso di contribuire concretamente affinché i cittadini, i lavoratori, i medici, possano avere tutti i dettagli amministrativi, legali e procedurali della normativa, così da poter agire nel migliore modo possibile. Siamo davanti a un cambio di paradigma: passiamo da una fase puramente assistenziale a una fase di autonomia, di partecipazione della persona disabile».
E ha annunciato: «Abbiamo già messo in cantiere un secondo aspetto che riguarderà il “progetto di vita” su cui impegneremo le amministrazioni del territorio, perché in questo caso sarà necessaria anche una innovazione nei processi delle politiche sociali, su cui la Cisl è particolarmente attenta e presente su tutti i tavoli di concertazione e su cui poi vorremmo dare indicazioni per realizzare alcune condizioni future».
Per Alfonso Terrasi (CML Inps): «Catania, dal primo marzo, è fra le sedi pilota della nuova invalidità civile e quindi, grazie alla Cisl, questo continuo contatto con i colleghi medici certificatori sul territorio ci ha consentito di venire a conoscenza di varie problematiche, soprattutto informatiche, che stiamo provvedendo a risolvere a livello dei servizi informatici centrali». «Con la nuova riforma – ha aggiunto – l’Inps diventa ente unico accertatore e ciò permette sia di semplificare tutte le procedure sia di affrontare le problematiche amministrative conseguenti e delle prestazioni. Ad esempio, l’opportunità offerta dall’unico accertamento che ci sarà per tutte le forme di disabilità: quindi per l’invalidità civile propriamente detta, per quella che era la 104, per quella che era la 68 del ’99 sul collocamento mirato, per quella che era l’indennità di frequenza come sostegno scolastico. Adesso tutto ciò confluisce in un unico accertamento, con grande semplificazione sia per il sistema in assoluto, sia per i cittadini».
Per De Natale (Cisl Medici Sicilia) «il medico di medicina generale è l’elemento fondamentale per questa nuova riforma che comporta un cambiamento dal punto di vista della certificazione. Il certificato unificato sarà redatto dal medico di famiglia con una nuova metodologia che comporta un’occasione di adattamento a un nuovo sistema. Per questo la Cisl Medici vuole poter dare al medico un supporto, per far conoscere sempre di più la nuova procedura, anche attraverso i servizi della Cisl».
Un plauso all’iniziativa è arrivato dal presidente Saggio (OMCeO Catania): «L’Ordine dei Medici è pronto e disponibile ad affiancare sia la Cisl che l’Inps a diffondere questa nuova metodica di certificazione, che si presenta in questa fase sperimentale di rodaggio abbastanza complessa, ma molto innovativa, e che dovrebbe superare tanti ostacoli che c’erano in precedenza».






