30 Marzo 2026
Antonio Presti fra le opere degli artisti Santantonesi

Una presenza prestigiosa quella sulla quale ha potuto contare, nella mattinata di oggi, lunedì 30 marzo, il Comune di Aci Sant’Antonio
L’imprenditore, artista e mecenate Antonio Presti, grazie all’iniziativa dell’associazione ‘Salviamo i boschi’, con a capo Domenico Turillo, ha prima fatto visita al palazzo Umberto, per fruire della mostra ‘La mano e il poema’ con le opere dell’artista santantonese Nerina Chiarenza dedicate a Dante Alighieri, e poi ha passeggiato per le vie del centro cittadino potendo ammirare alcuni dei murales realizzati per celebrare il carretto siciliano e i suoi artisti.

La presenza di un personaggio così importante potrebbe rivelarsi propedeutica alla realizzazione di un progetto artistico e sociale, con le scuole al centro, del quale il mecenate ha poi discusso il municipio, alla presenza del sindaco, Quintino Rocca, dell’assessore alla cultura, Agata Spinto, dell’assessore allo Sport, Salvatore Sorbello e di alcuni tecnici del Comune e rappresentanti delle associazioni del territorio che lo hanno accompagnato in questa mattinata santantonese.
“Quello mio è un impegno etico che viene restituito soprattutto a quel più grande progetto di educazione che dobbiamo fare all’interno del mondo della scuola“, ha spiegato Presti. “Una società contemporanea in questo momento ha la necessità di proteggere l’anima dei propri figli, per trovare nell’arte il senso anche di quella memoria di quella bellezza che ritrova lo sguardo del futuro. È molto importante. E sarebbe un piacere creare un grande progetto con le scuole. Mi farebbe piacere ritrovare nella condivisione con la comunità il senso di appartenenza“.
Il primo cittadino santantonese ha messo in evidenza l’importanza di una presenza come quella di Presti: “È stata un’emozionante, graditissima sorpresa quella di oggi, ed è una prospettiva allettante quella che abbiamo di fronte: la possibilità di iniziare un percorso che veda il territorio dialogare con l’arte, con la bellezza. Perché l’arte possa diventare qualcosa che non sia solo stantia, ma che dialoghi con il territorio, che sia quindi anche occasione e motivo di riscatto sociale. In tutto questo Antonio Presti rappresenta lui stesso un’opera d’arte: la sua persona è un manifesto di questo modo di intendere l’arte. Quello che è riuscito a fare a ‘Fiumara d’Arte’, quello che sta riuscendo a fare a Librino è davvero prodigioso. Ringrazio di cuore Domenico Turillodell’associazione ‘Salviamo i boschi’ per aver fatto da intermediario ed aver permesso una mattinata del genere”.
Dopo la sosta in Comune, Presti si è recato al Bosco di Aci, per ammirare le bellezze del territorio e continuare a discutere del progetto a lungo termine che ha in mente da tempo e che vede al centro i giovani, l’Etna e i Comuni che la circondano.






