24 Marzo 2026
Referendum, Pellegrino: «Serve politica vera»

Dopo l’esito del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Catania, Riccardo Pellegrino, interviene con una posizione netta
«Accetto il risultato con senso di responsabilità – afferma – pur restando tra i promotori del Sì».
“La sinistra più unita della destra”
Pellegrino riconosce la strategia degli avversari:
«Mi congratulo con la sinistra, che è riuscita a rimanere unita e a spiegare con chiarezza le ragioni del No, mettendo da parte divisioni e personalismi».
Critiche alla maggioranza e a Trantino
Non mancano le critiche interne:
«Sono deluso dal sindaco Enrico Trantino, che non è riuscito a coinvolgere e compattare la maggioranza per spiegare le ragioni del Sì nei quartieri».
Secondo Pellegrino, la campagna referendaria della destra è stata “confusa e poco incisiva”, influenzando il risultato finale.
“Basta social, il consenso si costruisce tra la gente”
Il vicepresidente punta il dito contro un modo di fare politica distante dai cittadini:
«Qualcuno pensa ancora che si vinca sui social, ma il consenso si costruisce ogni giorno tra la gente, con presenza e ascolto».
Attacco ai partiti: “Fine dei compromessi”
Pellegrino non risparmia nessuno:
«Non faccio sconti a nessuno: né a Forza Italia, né a Fratelli d’Italia, né alla Lega. Basta poltrone e correnti: serve meritocrazia e coraggio».
Replica a Gratteri
Infine, la replica alle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri:
«Trovo offensive le parole secondo cui per il Sì avrebbero votato mafiosi o delinquenti. Le respingo con forza».
“Si riparte con più impegno”
Pellegrino conclude con un messaggio di rilancio:
«Questa sconfitta è anche un momento di riflessione. Da oggi si riparte con più impegno e una politica più credibile e vicina ai cittadini».






