23 Marzo 2026
Mutuo da 52 mila euro e sequestro: chiesto il riesame per i due imputati

Presentata la richiesta di riesame per Alfio Ciraudo che, insieme a Luciano Piacenti, è ritenuto responsabile di sequestro di persona a scopo di estorsione.
I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 novembre 2025, durante la quale si sarebbe consumato il sequestro ai danni di un uomo che aveva contattato Ciraudo e Piacenti, i quali lo avrebbero condotto da mediatori finanziari per lavorare alla sua richiesta di mutuo.
Secondo la prima ricostruzione, che ha poi portato all’arresto dei due uomini, la vittima, tramite loro, avrebbe chiesto aiuto ai mediatori al fine di ottenere un mutuo di 52.000 euro. Tenendo conto della condizione economica del richiedente, per poter accedere al finanziamento sarebbe stata presentata documentazione fittizia, che avrebbe agevolato le pratiche per raggiungere lo scopo.
Il tutto, però, avrebbe previsto una “compensazione”: dei 52.000 euro richiesti, il 13% sarebbe dovuto finire nelle tasche di Ciraudo e Piacenti, una somma che si aggira intorno agli 8.000 euro. Le cose, però, non sarebbero andate secondo i piani. Infatti, così come si evince dalla denuncia presentata ai carabinieri di Camporotondo Etneo, i due avrebbero sequestrato la vittima e l’avrebbero condotta in un B&B del posto, privandola delle carte e del telefono.
Una volta lasciata la struttura, intorno alle otto del mattino, la vittima sarebbe stata condotta in un’agenzia per procedere con un’ulteriore richiesta di finanziamento, questa volta di 15.000 euro, al fine di trattenere gli 8.000 euro che sarebbero dovuti derivare dal ricavo del mutuo. In questo contesto, poi, Ciraudo e Piacenti avrebbero tentato di appropriarsi delle auto della vittima e dei familiari, così da poterle rivendere e ottenere comunque il ricavato, qualora il prestito non fosse andato a buon fine.
L’accusa per Ciraudo e Piacenti, attualmente detenuti nel carcere di Bicocca, è quella di sequestro di persona a scopo di estorsione con metodo mafioso, contestato per le condizioni di assoggettamento e omertà, insieme alla detenzione di armi.
Richiesto il riesame sulla contestazione dell’accusa
Proprio in queste ultime ore è stata presentata la richiesta di riesame della posizione dei due soggetti, attualmente a Bicocca. Ad oggi, ai due è contestato l’articolo 630 del codice penale, ovvero il sequestro di persona a scopo di estorsione. I legali, tra cui Giuseppe e Giulio Napoli per Ciraudo e Claudio Paschina per Piacenti, chiedono che venga riconsiderata la qualificazione giuridica dei fatti.





