21 Marzo 2026
Pusher arrestato in piazza Currò

Catania, arrestato a piazza Currò dai Carabinieri un 20enne nel centro storico per detenzione ai fini di spaccio. Sequestrati quasi 2 chili di marijuana, 77 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento.
Arrestato dai Carabinieri un presunto pusher nel cuore del centro storico di Catania. I militari della Stazione di Catania Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Operativo, hanno fermato un 20enne catanese, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
L’attività investigativa è scattata nell’area adiacente piazza Currò, dove i Carabinieri avevano predisposto un servizio antidroga con militari in abiti civili incaricati di osservare la zona e pattuglie in uniforme pronte a intervenire.
Nel corso del servizio, gli investigatori hanno notato il giovane mentre sostava nei pressi di un esercizio commerciale con atteggiamento sospetto. Poco dopo, secondo quanto ricostruito, il 20enne avrebbe incontrato un uomo appena arrivato sul posto, ricevendo denaro in cambio di qualcosa recuperato da un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
A quel punto è scattato il controllo. I Carabinieri hanno bloccato il giovane e lo hanno sottoposto a perquisizione personale, trovandolo in possesso di 580 euro in contanti e di una bustina contenente 3 grammi di marijuana.
La successiva perquisizione estesa all’autovettura ha permesso ai militari di recuperare un quantitativo ben più consistente di droga: quasi 2 chili di marijuana e 77 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione con residui di stupefacente e a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione del ragazzo, dove nel comodino della sua stanza sono stati trovati altri 7 grammi di marijuana.
Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giurisdizionale, il 20enne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari.






