19 Marzo 2026

Palermo, maxi blitz sul contrabbando di sigarette

Palermo, maxi blitz sul contrabbando di sigarette

Operazione della Guardia di Finanza di Palermo su delega della Procura Europea: sequestrate 17 tonnellate di sigarette, 8 di tabacco triturato e una fabbrica clandestina a Castagnaro, nel Veronese.


Maxi operazione della Guardia di Finanza di Palermo contro la produzione clandestina di tabacchi lavorati. Su delega della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, i finanzieri hanno eseguito perquisizioni tra Veneto e Sicilia, sequestrando 17 tonnellate di sigarette pronte per la vendita, 8 tonnellate di tabacco triturato e una vasta fabbrica clandestina all’interno di un polo logistico di Castagnaro, in provincia di Verona.



L’operazione ha impegnato oltre 70 finanzieri, con il coinvolgimento anche dei reparti di Verona e Padova. Secondo quanto ricostruito, l’impianto aveva un valore di oltre 2 milioni di euro ed era in grado di produrre circa 4 milioni di sigarette al giorno.

All’interno dello stabilimento, esteso su oltre 5 mila metri quadrati, sono state trovate 8 tonnellate di sigarette, circa 8 tonnellate di tabacco triturato e 108 bancali di precursori, tra cui materiali per il confezionamento con loghi riconducibili a marchi noti come Marlboro e Winston.

Altri sequestri sono stati eseguiti in due depositi collegati, a Monselice e Terrassa Padovana, dove i militari hanno trovato 31 bancali di materiali per la produzione e ulteriori 9 tonnellate di sigarette illecitamente prodotte.

Durante l’accesso nello stabilimento, i finanzieri hanno inoltre identificato 11 persone di nazionalità bulgara e ucraina, alloggiate in stanze di fortuna ricavate nella stessa struttura. Tutti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria insieme a due italiani, indicati come titolari dell’opificio e del deposito, per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbandoe contraffazione di marchi.

Le indagini, spiegano gli investigatori, sono partite da alcuni sequestri di sigarette effettuati a Palermo e hanno richiesto una lunga attività di monitoraggio, con videosorveglianza, appostamenti e pedinamenti per risalire all’intera filiera di approvvigionamento e localizzare i siti di produzione.

Secondo le stime diffuse, le sigarette sequestrate avrebbero comportato un mancato introito per Stato e Unione Europeadi circa 3,5 milioni di euro tra accise e Iva, mentre il profitto illecito dell’impianto sarebbe stato di circa 700 mila euro al giorno, pari a oltre 240 milioni l’anno.

L’operazione rappresenta il punto più alto di una serie di interventi condotti negli ultimi nove mesi dalle Fiamme Gialle di Palermo in più regioni italiane, che hanno portato complessivamente al deferimento di 33 persone, al sequestro di 4 centrali clandestine, oltre 72 tonnellate di sigarette illegali, circa 50 tonnellate di tabacco triturato e beni per oltre 6 milioni di euro. Resta ferma, per tutti gli indagati, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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redazione

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