18 Marzo 2026
Furto di gadgets in un centro sportivo: denunciati dai Carabinieri due giovani

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania, intervenuti in stretta sinergia con la Centrale Operativa, hanno denunciato un diciannovenne ed un ventenne, per “furto in concorso”.
In nottata, alle 03.30, hanno raggiunto la sede di un centro sportivo polifunzionale dove un addetto alla sicurezza aveva notato pochi istanti prima degli intrusi che con torce accese alla mano si aggiravano all’interno della predetta struttura. Gli operanti sono entrati nei locali del club unitamente ad una pattuglia della stazione di Tremestieri Etneo che, permanendo all’esterno della struttura, ha ispezionato il perimetro esterno al fine di intercettare eventuali fughe.
Nella circostanza, nella zona degli uffici della dirigenza i militari dell’Arma hanno notato che la porta di ingresso in vetro con maniglie antipanico risultava aperta ma senza alcun segno di effrazione. Proseguendo nelle ricerche, all’interno di un locale adibito a magazzino, i Carabinieri hanno trovato alcuni cartoni, contenenti magliette con logo, evidentemente rovistati. Ad un certo punto, i colleghi della stazione hanno avvisato che erano riusciti ad intercettare un soggetto che, scavalcando la recinzione, era già fuori dalla struttura.

Il giovane, bloccato in sicurezza ed identificato per un 20enne residente a Pedara, è stato trovato con una maglietta, tre medaglie in metallo, due gagliardetti, 7 monete gettone commemorative ed un portapenne con logo.
Nel frattempo anche l’equipaggio della Radiomobile ha raggiunto la zona dell’ingresso del club dove, improvvisamente, un altro giovane è stato visto fuggire a piedi in direzione di un’auto media ed è stato fermato in sicurezza mentre cercava di salire a bordo del veicolo per poi far perdere le tracce.
Identificato per un 19enne residente a Viagrande, nella tasca della felpa aveva 5 magliette con logo, evidentemente sottratte all’interno della struttura. Entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre i gadgets sono stati restituiti al responsabile della struttura.





