17 Marzo 2026
Polizia a scuola: web sicuro a Giarre

La Polizia di Stato incontra gli studenti dell’Istituto Fermi-Guttuso di Giarre per sensibilizzare su cyberbullismo, deepfake e uso consapevole dei social. Presentata anche l’app YouPol.
Sensibilizzare i giovani a un uso consapevole e responsabile del web e dei social network. È stato questo l’obiettivo dell’incontro formativo organizzato dalla Polizia di Stato all’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi – Guttuso” di Giarre.
Gli agenti della Questura di Catania, impegnati in tutta la provincia in attività di prevenzione, hanno dialogato con circa 150 studenti delle classi terze, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, affrontando temi cruciali come cyberbullismo, deepfake e sicurezza online.
Con un linguaggio semplice e attraverso esempi concreti, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale hanno stimolato la partecipazione attiva dei ragazzi, invitandoli a riflettere sui rischi della rete. Gli studenti hanno risposto con interesse, contribuendo al confronto con domande e osservazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata ai comportamenti quotidiani online: è stato ribadito l’invito a non condividere dati personali, a diffidare da messaggi sospetti o link fraudolenti e a riconoscere tentativi di truffa o manipolazione.
Gli agenti hanno inoltre sottolineato come anche azioni apparentemente banali possano avere conseguenze psicologiche gravi, evidenziando l’importanza di responsabilità e rispetto nelle interazioni digitali.
Un momento particolarmente toccante è stato quello dedicato alla storia di Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia, la cui vicenda ha portato all’introduzione della legge 71/2017.
Nel corso dell’incontro è stata presentata anche l’app YouPol, strumento che consente di segnalare in modo semplice e anche anonimo episodi di bullismo, violenza o spaccio direttamente dallo smartphone.
Ampio spazio è stato riservato anche al fenomeno dei deepfake, sempre più diffuso e pericoloso, capace di manipolare immagini, audio e video con possibili conseguenze anche penali.
Al termine della lezione, gli studenti hanno accompagnato gli agenti alla scoperta dei laboratori tecnologici dell’istituto, mostrando progetti innovativi tra robotica, stampa 3D e prototipi digitali.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra giovani e istituzioni, fondamentale per promuovere una convivenza civile basata su rispetto, consapevolezza e sicurezza.





