16 Marzo 2026
Paternò, un 22enne aveva un ordigno artigianale

Controllo dei Carabinieri a Paternò: arrestato un 40enne per detenzione di droga ai fini di spaccio e denunciato un 22enne per possesso di un ordigno artigianale.
Un controllo su strada dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò si è concluso con un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e una denuncia per possesso di materie esplodenti.
I militari, impegnati in un servizio di pattuglia nel pomeriggio, hanno notato in via Sardegna un’utilitaria ferma ai margini della carreggiata con a bordo due uomini. I carabinieri hanno subito riconosciuto il passeggero, un 40enne di Paternò, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie, e hanno quindi deciso di procedere con il controllo.
I due occupanti del veicolo, un 40enne e un 22enne, entrambi residenti a Paternò, sono stati identificati e sottoposti ad accertamenti. Durante le verifiche, il 40enne ha consegnato spontaneamente ai militari 10 dosi di crack e 10 dosi di cocaina, custodite nello sportello anteriore destro dell’auto e avvolte in un tovagliolo di carta.
Le successive perquisizioni hanno consentito ai Carabinieri di trovare addosso all’uomo 315 euro in contanti, custoditi nel borsello, e altri 68 euro in monete all’interno di una busta trovata nello stesso sportello del veicolo.
Le verifiche sono poi proseguite nell’abitazione del 40enne, dove i militari hanno trovato un’ulteriore dose di cocaina, una dose di crack e due bilancini digitali di precisione.
Anche il 22enne è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Nella sua camera da letto, su una mensola, i Carabinieri hanno rinvenuto un ordigno rudimentale lungo circa 9 centimetri, con una miccia di 4 centimetri.
Lo stupefacente, il denaro e il materiale esplodente sono stati sequestrati.
Per il 22enne è scattata la denuncia per fabbricazione o detenzione di materie esplodenti, mentre il 40enne è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il provvedimento è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.





