16 Marzo 2026

Controlli alimentari, due sanzioni a Catania

Controlli alimentari, due sanzioni a Catania

Controlli dei Carabinieri e del NAS nel centro di Catania: sanzionate una panineria di via Etnea e una gastronomia nei pressi di piazza Dante per irregolarità nelle procedure HACCP.


Controlli sulla sicurezza alimentare nel centro di Catania, dove i Carabinieri della Compagnia Piazza Dante, con il supporto del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), hanno ispezionato diverse attività commerciali del settore della somministrazione di alimenti e bevande.



Nel corso delle verifiche sono emerse irregolarità legate alla mancata applicazione delle procedure di autocontrollo alimentare, previste dalla normativa vigente in materia di igiene e sicurezza.

In particolare, i militari hanno controllato una panineria di via Etnea, il cui titolare, un 29enne residente a Catania, è stato sanzionato dopo che gli ispettori hanno accertato la mancata attuazione delle procedure previste dal sistema HACCP.

Una violazione analoga è stata riscontrata anche in una gastronomia etnica nei pressi di piazza Dante, dove il titolare, un 28enne catanese, è stato sanzionato per la mancata implementazione delle procedure di autocontrollo alimentare.

Per le irregolarità accertate, i Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4 mila euro.

Le contestazioni rientrano nelle disposizioni del decreto legislativo 193 del 2007, che disciplina il sistema sanzionatorio relativo alla sicurezza alimentare e all’applicazione dei regolamenti europei in materia di igiene degli alimenti. In particolare, l’articolo 6 prevede sanzioni per gli operatori del settore che non adottano o non applicano correttamente le procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP.

Il sistema HACCP rappresenta uno degli strumenti principali per garantire la sicurezza degli alimenti lungo tutte le fasi della filiera, dalla conservazione alla preparazione fino alla somministrazione. La mancata applicazione di queste procedure può aumentare il rischio di contaminazioni e compromettere la tutela dei consumatori.

I controlli, spiegano i militari, hanno proprio l’obiettivo di verificare il rispetto degli standard igienico-sanitari e di assicurare che le attività operino nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute pubblica.

 

redazione

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