14 Marzo 2026
Tribunale Catania, nessun risarcimento per Giuseppe Castiglione

Il Tribunale civile di Catania respinge la domanda di Giuseppe Castiglione contro Francesca Ganci per presunto arricchimento senza causa
Nuovo stop giudiziario per Giuseppe Castiglione. Il Tribunale civile di Catania ha infatti respinto la domanda proposta contro Francesca Ganci, con cui l’ex presidente della Provincia regionale chiedeva la restituzione di 37.184,88 euro, sostenendo di essersi impoverito a fronte di un presunto arricchimento senza causa della convenuta.
La sentenza della III Sez. Civile
La decisione è contenuta nella sentenza n. 787/2026, pubblicata il 13 febbraio 2026 dalla III Sezione civile del Tribunale etneo. Per il giudice non ci sono i presupposti per accogliere l’azione proposta da Castiglione, perché manca il punto centrale richiesto dalla legge: il nesso causale tra il danno economico denunciato e l’arricchimento contestato alla Ganci, difesa dall’avvocato Nunzio Condorelli Caff.
La ricostruzione dei fatti
Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, Castiglione aveva tentato la via dell’azione civile dopo essere stato condannato in sede contabile per danno erariale. Da qui la richiesta di rivalersi su Francesca Ganci, all’epoca segretario generale della Provincia Regionale di Catania e componente del Nucleo di valutazione, incarico per il quale aveva percepito compensi poi finiti al centro della vicenda.
Ma il Tribunale ha bocciato questa impostazione. Nella sentenza viene chiarito che il depauperamento patrimoniale lamentato dall’attore non discende dall’arricchimento della convenuta, bensì da un autonomo titolo di responsabilità personale, già accertato in via definitiva dalla Corte dei Conti. In altre parole, secondo il giudice civile, il danno economico subito da Castiglione trova la sua causa nella condanna contabile e non può essere trasferito su Ganci attraverso l’azione di ingiustificato arricchimento.
Il Tribunale sottolinea inoltre che non è questa la sede per rimettere in discussione gli effetti della sentenza contabile ormai definitiva, né per costruire in via indiretta una nuova responsabilità a carico della convenuta.
Da qui il verdetto finale: domanda rigettata e Castiglione condannato anche al pagamento delle spese di lite, liquidate in 7.616 euro, oltre spese generali e accessori di legge.
Una pronuncia che chiude il fronte civile della vicenda e che conferma, nero su bianco, l’impossibilità di trasformare in azione restitutoria le conseguenze economiche di una condanna per responsabilità erariale già passata in giudicato.






