13 Marzo 2026
Rimborso tributi sisma ’90: riapertura termini

Dopo 36 anni dal terremoto di Santa Lucia, che ha colpito la Sicilia orientale il 13 dicembre 1990, è stata riaperta la possibilità per i contribuenti di ricevere i rimborsi delle imposte del triennio 1990-1992
Di Domenico La Porta vicepresidente Unico sez. Catania
L’articolo 1, comma 628, della legge di Bilancio del 2026 ha consentito di prorogare il termine dei lavori del tavolo tecnico fino al 31 dicembre 2026.
L’obiettivo della proroga è quello di agevolare chi è in regola con le imposte del triennio 1990-1992 ma non ha presentato l’istanza di rimborso entro il 1° marzo 2010, dando loro così la possibilità di ricevere il rimborso integrale, pari al 90% delle imposte versate, o in misura ridotta in relazione alle risorse disponibili, evitando disparità di trattamento rispetto a chi ha già beneficiato delle restituzioni.
Sul piano operativo, il rimborso non è automatico, ma richiede una specifica istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate competente per territorio. Il diritto alla restituzione trova fondamento nell’articolo 1, comma 665, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, che ha riconosciuto ai contribuenti colpiti dal sisma del dicembre 1990 la possibilità di recuperare il 90% delle imposte versate per gli anni 1990-1992, poiché la normativa emergenziale aveva fissato nella misura del 10% il carico fiscale effettivamente dovuto. I rimborsi vengono liquidati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, con accredito sul conto corrente indicato dal contribuente.
Sarà ora necessario coinvolgere l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per trovare la soluzione migliore e soprattutto più equa per tutti, utilizzando anche strumenti compensativi mediante il modello F24.
Si ricorda che la legge n. 289 del 27 dicembre 2002 (Finanziaria per il 2003) introdusse una norma che dava la possibilità ai contribuenti che non avevano pagato le imposte del triennio 1990-1992 di raggiungere un accordo con il Fisco, consentendo di definire la propria posizione mediante il versamento di una quota pari al 10% del dovuto. Solo a cavallo tra il 2024 e il 2025 sono stati eseguiti vari rimborsi per coloro che avevano pagato le imposte e presentato l’istanza entro il 1° marzo 2010. Le somme vennero erogate nella misura del 100% degli importi spettanti, pari al 90% delle imposte pagate per il triennio 1990-1992, oltre agli interessi.
L’obiettivo della proroga della nuova legge di Bilancio è quello di evitare disparità di trattamento tra contribuenti che si trovano nelle stesse condizioni, scongiurando situazioni in cui alcuni hanno ottenuto il rimborso mentre altri, oltre a non averlo ricevuto, hanno dovuto fronteggiare le spese di giudizio in seguito al ricorso per far valere le proprie ragioni.






