13 Marzo 2026
Concerti proibiti, Agata Arena assolta

Si chiude ufficialmente un nuovo procedimento giudiziario che vedeva come imputata Agata Arena, per una vicenda che riporta indietro al 2019. Assolto anche il cantante Alessio Ossino
Tutto ruota attorno al concerto del 12 ottobre di quell’anno: una serata pensata come festa, con alcune strade chiuse a San Cristoforo, per celebrare la guarigione di un bambino rimasto vittima di un incidente domestico. Un evento nato con un’intenzione precisa, quella di trasformare la paura in sollievo e il sollievo in musica.
Sul palco non c’era soltanto Agata Arena, indicata come la star della serata, ma anche altri artisti del capoluogo etneo. E, a completare il quadro, i fuochi d’artificio: un finale scenografico per rendere ancora più “grande” quel momento di gioia.
Poi, però, la festa si è spenta e, al suo posto, è arrivato il rumore di un’altra storia: l’inchiesta, e quindi il processo, giunto alla sua conclusione oggi, 13 marzo 2026
Agata Arena: la decisione finale del giudice
Quella che doveva essere una festa dedicata a un bambino, dunque, non ha generato soltanto una vicenda giudiziaria: ha finito per riportare sotto i riflettori proprio Agata Arena, figlia del manager Alessandro e nipote del boss di Cosa nostra Giovanni, in un periodo in cui la giovane cantante stava attraversando una fase d’oro dal punto di vista artistico.
Il procedimento si è mosso attorno ai capi d’accusa richiamati dagli articoli 633 e 639 del Codice penale, relativi all’invasione di terreni o edifici e al deturpamento e imbrattamento. Contestazioni legate, secondo l’impostazione accusatoria, a un concerto organizzato senza le necessarie autorizzazioni.
La vicenda, però, si chiude oggi con un esito netto: l’assoluzione di tutti gli imputati, tra i quali anche Alessio Ossino. A leggere il dispositivo è stato il giudice Ricciardo. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni. In aula era presente anche l’avvocato Alfonso Abate, che ha assistito Agata Arena, Franco Nobile e Salvo Finocchiaro.

Alessio Ossino
Arena, va ricordato, in passato era stata coinvolta anche in un’altra inchiesta legata al reddito di cittadinanza, conclusa con l’assoluzione dall’accusa di truffa ai danni dello Stato.




