11 Marzo 2026

Spari a Librino, 19enne ferito: a Catania è allarme Droga Connection

Spari a Librino, 19enne ferito: a Catania è allarme Droga Connection

Spari a Librino con bossoli in viale Bummacaro, il giovane si presenta al San Marco. Gli investigatori passano al setaccio i possibili legami con le sparatorie di piazza Caduti del Mare, via della Concordia e via Capo Passero.

Catania torna a fare i conti con il rumore delle armi da fuoco. L’ennesima sparatoria si è consumata nel tardo pomeriggio in viale Bummacaro 10, a Librino, in una zona nota come piazza di spaccio.  Un episodio che riaccende l’allarme in città e che, per contesto e modalità, rischia di inserirsi in una scia di fatti di sangue che nelle ultime settimane ha già segnato diversi quartieri popolari.



L’allarme è scattato dopo una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti della squadra volanti e, subito dopo, anche gli investigatori della squadra mobile. Quando i poliziotti sono arrivati nell’area indicata, però, non hanno trovato né aggressori né testimoni pronti a raccontare. A terra, soltanto bossoli, calibro 9 per 21, traccia concreta di colpi esplosi poco prima.

A dare un volto alla sparatoria è stato, poco dopo, l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di un 19enne ferito. Il giovane si è presentato autonomamente ai sanitari, sostenendo di essere stato colpito da un proiettile vagante mentre si trovava in zona. Una versione che gli investigatori stanno verificando con la massima attenzione e senza escludere alcuna ipotesi, compresa quella che il ragazzo possa sapere molto di più di quanto abbia finora raccontato.

Il luogo in cui sono stati esplosi i colpi pesa, e non poco, nella lettura investigativa dell’accaduto. Viale Bummacaro è da anni uno dei punti più sensibili di Librino sul fronte dello spaccio. Per questo, tra le piste battute dagli inquirenti, resta forte quella di un episodio maturato nel sottobosco del traffico di droga, magari come segnale intimidatorio o come risposta armata in uno scontro tra gruppi rivali.

Ed è proprio qui che l’episodio assume un significato ancora più inquietante. La sparatoria di Librino non appare isolata, ma si colloca dentro una sequenza ravvicinata di fatti violenti che stanno alzando la tensione in città. Gli investigatori stanno infatti cercando di capire se esista un filo che colleghi quanto avvenuto in viale Bummacaro con altri episodi recenti, dalle sparatorie di piazza Caduti del Mare, altra nota piazza di spaccio,  e via della Concordia, territorio complessivamente a forte egemonia del clan Cappello, dove fino al ferimento avvenuto in via Capo Passero, dove 5 piazze di spaccio si contendono clienti ed egemonia. Tre scenari diversi, ma accomunati dallo stesso sfondo di violenza e dalla possibile matrice criminale.

La sensazione, tutta da verificare sul piano investigativo, è che in alcuni quadranti della città si stia consumando una nuova fase di forte tensione, con segnali che potrebbero richiamare un botta e risposta fra clan o gruppi contrapposti interessati al controllo delle piazze di spaccio. Al momento non ci sono conferme ufficiali in questa direzione, ma la concentrazione di episodi armati in un arco di tempo ristretto impone massima prudenza e massimo approfondimento.

Determinanti saranno adesso i rilievi della polizia scientifica, l’analisi dei bossoli recuperati sull’asfalto, l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze che potranno emergere nelle prossime ore. Elementi fondamentali per chiarire chi abbia sparato, contro chi fossero diretti i colpi e se il 19enne ferito sia davvero una vittima casuale oppure una figura interna a uno scenario criminale ancora tutto da decifrare.

Intanto resta un dato: a Catania si spara ancora. E ogni nuovo colpo esploso in strada rende più pesante il sospetto che dietro questi episodi non ci siano fatti isolati, ma una tensione criminale che torna a manifestarsi apertamente ed in modo preoccupante, visto che i feriti diventano sempre più frequenti.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.