11 Marzo 2026
Noto, viaggio tra archeologia e barocco siciliano

Un imponente arco in pietra introduce alla via principale di Noto, capitale del barocco siciliano e città dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO
Gli edifici più rappresentativi, realizzati nella caratteristica pietra color miele, si dispongono come quinte scenografiche lungo il percorso urbano, offrendo un colpo d’occhio di straordinaria bellezza.
Adagiata su una collina e circondata da panorami suggestivi sulla campagna circostante, la città custodisce un patrimonio monumentale ricchissimo. Tra i simboli più celebri spicca la Cattedrale di Noto, restaurata dopo il crollo del 1996, con la sua imponente facciata che domina la scenografica scalinata del centro storico.
Accanto alla cattedrale sorgono alcune delle chiese più importanti della città, tra cui Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Carlo al Corso e Chiesa di San Domenico, fino al complesso formato dalla Chiesa di San Francesco all’Immacolata e dalla Basilica del Santissimo Salvatore.
Il MuCiAN e la storia di Noto Antica
Nel complesso monumentale del Santissimo Salvatore ha sede il MuCiAN – Museo Civico Archeologico di Noto, riaperto nel 2021 dopo oltre trent’anni di chiusura. Il museo racconta la storia del territorio dalla preistoria all’età bizantina e ospita una sezione dedicata a Noto Antica, distrutta dal devastante Terremoto della Val di Noto del 1693.
Numerosi reperti provengono proprio dal sito archeologico dell’antica città, oggi visitabile sul Monte Alveria, a circa 14 chilometri dall’attuale centro abitato.
Una rete museale tra medioevo e barocco
Con il MuCiAN, Noto rafforza il proprio ruolo di polo culturale grazie a una rete museale articolata che comprende:
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il Museo Civico Archeologico,
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il Museo Civico – Sezione Medievale (attualmente in ristrutturazione),
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il Complesso Museale del Barocco,
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il Museo del Mare di Calabernardo.
Il MuCiAN si sviluppa su due livelli privi di barriere architettoniche e ospita dieci sale espositive con centinaia di reperti che raccontano la storia del territorio dalla preistoria al Medioevo.
Il Museo Civico – Sezione Medievale, ospitato nel monastero di Santa Chiara, conserva materiali provenienti da Noto Antica come armi, stemmi nobiliari e oggetti di uso quotidiano, oltre a ricostruzioni multimediali che permettono ai visitatori di esplorare virtualmente la città medievale.
Il Complesso Museale del Barocco, invece, è dedicato alla straordinaria stagione artistica che ha reso famosa Noto nel mondo dopo il terremoto del 1693, valorizzando il contributo di architetti e famiglie nobiliari protagonisti della ricostruzione.
Il Museo del Mare e la tradizione marinara
Completa l’offerta culturale il Museo del Mare di Calabernardo, dedicato alla storia marittima della costa netina, alle tradizioni della pesca e alle antiche rotte commerciali del Mediterraneo. Una sezione è dedicata anche allo Sbarco alleato in Sicilia del 1943.
Il commento del sindaco Corrado Figura
Secondo il sindaco di Noto Corrado Figura, la rete museale rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio culturale della Sicilia.
«La rete dei musei di Anci Sicilia rappresenta una grande occasione per mettere in comunicazione tutte le bellezze culturali che il nostro territorio offre e far conoscere in maniera unitaria tradizioni, cultura e identità della nostra isola», ha dichiarato il primo cittadino.






