09 Marzo 2026
Randazzo, demolito l’ecomostro dei Sangani

Dopo oltre 40 anni demolito a Randazzo l’ecomostro costruito dal mafioso Oliviero Sangani. Decisivo il lavoro dei Carabinieri nelle operazioni contro il clan e nella restituzione della legalità.
L’abbattimento dello storico “ecomostro” di contrada Murazzorotto, a Randazzo, rappresenta un segnale concreto di ripristino della legalità dopo oltre quarant’anni. Si tratta di un edificio abusivo a tre piani realizzato negli anni ’80 da Oliviero Sangani, condannato nel 1998 per associazione mafiosa e nel 2002 per la strage Spartà.
La demolizione segna una vittoria dello Stato e si inserisce in un più ampio percorso di contrasto alla criminalità organizzata portato avanti negli ultimi anni. In questo processo ha avuto un ruolo centrale l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Randazzo, impegnati su più fronti per smantellare le radici del potere mafioso sul territorio.
Un passaggio decisivo è stato rappresentato dall’operazione “Terra Bruciata” del 2022, che ha consentito di disarticolare definitivamente ciò che restava del clan Sangani. Un colpo durissimo alla storica organizzazione criminale radicata nella zona.
Più recentemente, l’operazione “Game Over”, condotta nel gennaio scorso dai Carabinieri, ha fermato sul nascere un tentativo di riorganizzazione della struttura mafiosa, dimostrando la costante attenzione delle istituzioni e la volontà di impedire qualsiasi ritorno di vecchie dinamiche criminali.
Accanto alle indagini e alle operazioni di polizia giudiziaria, l’Arma ha fornito anche un importante supporto operativo alle attività di demolizione dei simboli del potere mafioso. Negli ultimi due anni, in collaborazione con la polizia locale, i commissari straordinari e le altre istituzioni, i militari hanno vigilato e sostenuto lo smantellamento sistematico delle strutture legate al clan.
Il percorso è iniziato con la demolizione dell’ovile dei Sangani il 5 marzo 2024, proseguito con l’abbattimento della casa del capo famiglia Salvatore Sangani il 13 marzo 2025 e culminato, lo scorso 3 marzo, con la demolizione dell’ecomostro costruito da Oliviero Sangani.
Un intervento che non rappresenta soltanto la rimozione di una ferita urbanistica e ambientale, ma anche un segnale forte per la comunità. La demolizione, infatti, rafforza la fiducia dei cittadini che ogni giorno scelgono di affidarsi alle istituzioni e alla legalità.






