09 Marzo 2026
Porto Rossi, via ai lavori di messa in sicurezza dopo il ciclone Harry

Consegnati a Catania i lavori di messa in sicurezza del porticciolo di Porto Rossi, gravemente danneggiato dal ciclone Harry. Intervento da 776 mila euro per ripristino, rimozione relitti e tutela ambientale.
Sono stati consegnati i lavori di messa in sicurezza del porticciolo di Porto Rossi, a Catania, gravemente danneggiato dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry nello scorso mese di febbraio.
L’intervento prevede non solo la messa in sicurezza dell’area, ma anche il ripristino del porticciolo attraverso la rimozione delle imbarcazioni rovinate o affondate, così da evitare ulteriori rischi ambientali legati alla presenza di relitti e possibili sostanze inquinanti.
L’opera è stata affidata con procedura di somma urgenza dal Genio civile di Catania all’impresa Idresia Infrastrutture di Isernia, per un importo complessivo di 776 mila euro. I lavori dovranno essere completati entro 150 giorni.
Alla consegna erano presenti il dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico Duilio Alongi, nominato dal presidente della Regione Renato Schifani soggetto delegato al coordinamento delle strutture impegnate ad affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi, il dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture Salvatore Lizzio, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, il Rup Alberto Vecchio e il direttore dei lavori Ignazio Cassaniti.
“La rapidità dell’avvio degli interventi ha un forte impatto in funzione dell’operatività dell’infrastruttura, ma anche di salvaguardia dell’ambiente per i rischi che la presenza di relitti e di sostanze inquinanti comporta”, ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani. “Lavoriamo senza sosta per rimediare ai danni eccezionali causati dal ciclone Harry, che ho avuto modo di constatare di persona nelle visite ai luoghi più colpiti. Stiamo mobilitando risorse importanti ed energie consistenti e la lista di lavori consegnati si allunga ogni giorno”.
A causa del ciclone che ha colpito il territorio alla fine di gennaio, numerose imbarcazioni da diporto ormeggiate nel porticciolo sono affondate, mentre altre sono state scaraventate sulla scogliera vicina, con il concreto pericolo di sversamento di carburante nello specchio d’acqua.
Le mareggiate hanno inoltre provocato lo smottamento della via di accesso allo scalo, oggi inaccessibile anche dal mare per la presenza di grossi scogli spostati dalla forza dei marosi. Danni significativi sono stati registrati anche alle strutture fisse e ai pontili.
L’avvio dei lavori rappresenta dunque un passaggio fondamentale per restituire funzionalità e sicurezza a un’infrastruttura importante del litorale catanese, oltre che per tutelare l’ambiente marino dopo i pesanti effetti del maltempo.






