07 Marzo 2026

Autolavaggio irregolare a Paternò: denunciata titolare

Autolavaggio irregolare a Paternò: denunciata titolare

La campagna di prevenzione e contrasto ai reati ambientali, avviata nel territorio etneo su impulso del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, punta tra i suoi obiettivi alla lotta agli ecoreati, come lo smaltimento illecito o irregolare di sostanze inquinanti, fenomeni che danneggiano il territorio e minacciano la salute pubblica

In questo contesto, i Carabinieri del Nucleo Operativo – Sezione Operativa della Compagnia di Paternò, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Ecologico di Catania, hanno effettuato verifiche mirate in materia di tutela del lavoro e rispetto della normativa ambientale.

Al termine dell’attività ispettiva, svolta presso un autolavaggio situato a Paternò, la titolare dell’attività, una 30enne del posto, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale, è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per violazioni al Codice dell’Ambiente e agli obblighi del datore di lavoro, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Lavoratori in nero e sospensione dell’attività

Nel corso dei controlli è stato disposto il provvedimento di sospensione e sequestro preventivo dell’attività imprenditoriale, poiché tre lavoratori su quattro presenti risultavano impiegati in nero.



Alla titolare sono state contestate quattro ammende per un totale di 3.622 euro, oltre a una maxi sanzione di 13.650 euro per lavoro nero.

Durante l’ispezione sono stati inoltre recuperati contributi previdenziali e premi assistenziali per circa 4.900 euro.

Violazioni ambientali

Gli accertamenti hanno evidenziato anche irregolarità nella gestione delle acque reflue industriali, con l’attività esercitata senza autorizzazione allo scarico e senza controlli sugli scarichi.

In particolare, confrontando l’impianto reale con la documentazione allegata alla SCIA, i militari hanno riscontrato difformità nella struttura di raccolta delle acque di lavaggio, tra cui l’assenza delle vasche di raccolta reflui indicate in planimetria.

Mancata gestione dei rifiuti

La titolare non ha inoltre esibito contratti con ditte autorizzate per lo smaltimento dei rifiuti, né la documentazione relativa allo smaltimento di rifiuti speciali, tra cui:

  • stracci e carta sporca utilizzati nella pulizia,

  • bombolette e detergenti,

  • oli derivanti dalla depurazione delle acque di lavaggio.

Assenti anche il registro di carico e scarico dei rifiuti, mai predisposto, e i formulari di identificazione dei rifiuti, necessari per attestare il corretto smaltimento delle soluzioni acquose di scarto.

redazione

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