06 Marzo 2026
Slot Machine, le condanne in Appello

Condanne per gli imputati coinvolti nella maxi operazione della Guardia di Finanza di Catania che aveva disarticolato un gruppo criminale dedito al traffico di stupefacenti e al reinvestimento dei proventi illeciti. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, aveva portato all’arresto di 21 persone e al sequestro di aziende, immobili e conti correnti riconducibili agli indagati.
La vicenda giudiziaria è arrivata al verdetto di secondo grado, con alcune riforme delle pene, in larga parte frutto di concordati.
Così come reso noto, la Corte d’Appello ha assolto Salvatore Copia, assistito dagli avvocati Mario Brancato e Giuseppe Grasso, e lo stesso ha disposto per Nunzio Cacia, difeso da Francesco Antille e Giuseppe Magnano. Ai due era stato contestato il reato associativo: venuta meno tale imputazione, la pena è stata rideterminata per i reati in materia di droga in quattro anni, nove mesi e nove giorni di reclusione e 20.000 euro di multa. Nell’elenco degli assolti figura anche Sebastiano Castorina per fatti legati agli stupefacenti, difeso nel procedimento dall’avvocato Maria Chiaramonte.
Sono state inoltre rideterminate le pene di Giovanni Santoro a due anni di reclusione, in continuazione, e quelle di Fabio Vitale a 14 anni e quattro mesi, Franco Vitale a 14 anni e otto mesi, Giuseppe Vitale a 15 anni e otto mesi; questi ultimi due sono stati difesi dall’avvocato Salvo Pace. Confermate anche le condanne per Matteo Aiello a otto anni e per Giuseppe Calò a due anni e nove mesi.
Il processo ha inoltre registrato una serie di accordi tra le parti, a seguito dei quali la Corte ha determinato le seguenti pene: Agatino Aperi, tre anni e due mesi e 10.000 euro di multa; Pietro Artiminio, due anni, cinque mesi e cinque giorni e 28.000 euro di multa; Gaetano Dammone Sessa, un anno in continuazione con un’altra sentenza e 2.000 euro di multa, Orazio Giardina 2 anni e 2 mesi di reclusione e 10.000 euro di multa, Salvatore Guardasegna 6 anni e 10 mesi di reclusione, Angelo Ottavio Isaia 2 anni di reclusione in continuazione e 2000 euro di multa, Antonio Giampaolo 2 anni e 6 mesi di reclusione e 8000 euro di multa
Infine: Paolo Messina, sette anni; Mario Danilo Privitera, un anno, undici mesi e dieci giorni e 3.000 euro di multa; Santo Vitale, nove anni e quattro mesi, in continuazione; Gioele Carmelo Musumeci, quattro anni e dieci mesi e 30.000 euro di multa.
L’operazione della Guardia di Finanza di Catania, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, aveva fatto luce su un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti e, secondo l’accusa, guidata dai fratelli Giuseppe, Franco, Fabio e Santo Vitale, ritenuti al centro della gestione dei canali di approvvigionamento e dello smistamento della droga sul territorio etneo. Nell’inchiesta emergevano anche le figure di Santo Aiello, indicato come riferimento criminale vicino al clan Cappello-Bonaccorsi, e di Vincenzo Florio, ritenuto coinvolto nel reinvestimento dei proventi illeciti in attività economiche apparentemente lecite.
Le indagini, sviluppate nell’arco di circa due anni, avevano inoltre documentato due distinti filoni: da un lato il traffico di cocaina, marijuana e hashish con basi operative tra Catania e la Toscana; dall’altro una vasta piantagione di cannabis tra Militello in Val di Catania e Grammichele. L’operazione si era conclusa con 21 misure cautelari, sequestri di droga, armi e munizioni, oltre al sequestro di società, immobili e rapporti finanziari riconducibili agli indagati.





