06 Marzo 2026

Donne, innovazione e inclusione: confronto a Catania

Donne, innovazione e inclusione: confronto a Catania

In Aula Consiliare a Catania confronto tra istituzioni, università e imprese su donne, innovazione, inclusione e pari opportunità

Si è svolto nell’Aula Consiliare di Catania il congresso “Donne, Innovazione e Inclusione”, promosso dalla consigliera comunale Simona Latino, presidente della IX Commissione Innovazione e Servizi Digitali, insieme al Consorzio Osiride e con la collaborazione del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, dell’ADGI sezione di Catania, dell’Associazione Generazione Y e dell’Agon Ballet Company.



L’iniziativa ha riunito istituzioni, accademia, professionisti e imprese del territorio in un momento di confronto dedicato al ruolo delle donne nei processi di trasformazione sociale, economica e tecnologica.

Il ruolo delle donne nelle istituzioni

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi e degli assessori presenti.

Anastasi ha evidenziato la crescita della presenza femminile nelle istituzioni locali.


«Il Consiglio comunale oggi conta dieci donne. Questa presenza comincia a produrre risultati concreti e dimostra quanto il contributo femminile sia fondamentale nei processi decisionali».

L’idea dell’iniziativa

A illustrare la visione dell’incontro è stata la consigliera Simona Latino, promotrice del congresso.

«Nella società contemporanea la donna è protagonista dell’innovazione e dei processi di inclusione– ha spiegato – e questo incontro nasce proprio per valorizzare le caratteristiche che da sempre contraddistinguono il mondo femminile».

Latino ha ricordato come forza, resilienza, creatività e capacità di innovare siano elementi storicamente presenti nella figura della donna e oggi rappresentino risorse decisive nei processi di cambiamento sociale.

«Non si tratta soltanto di parlare di donne – ha aggiunto – ma di mettere in evidenza competenze e sensibilità che contribuiscono a costruire comunità più inclusive e moderne».

Il valore del dialogo tra istituzioni e professioni

A moderare i lavori è stata l’avvocato Clelia Principato, che ha sottolineato l’importanza del confronto tra istituzioni, università, professionisti e imprese.

«Il tema delle pari opportunità è sempre attuale – ha dichiarato – e deve essere affrontato non solo nella Giornata internazionale della donna, ma nella quotidianità della vita sociale e professionale».

Principato ha evidenziato anche l’importanza della collaborazione tra le realtà del territorio, sottolineando come il cambiamento passi attraverso dialogo e condivisione delle esperienze.

Gli interventi istituzionali

Tra gli interventi istituzionali anche quello dell’assessore ai Vigili Urbani Carmelo Coppolino, che ha ricordato come nel passato il tema delle pari opportunità fosse spesso affrontato in contesti quasi esclusivamente maschili.

Presente anche l’assessora Viviana Lombardo, che ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi anni, in particolare nei settori tecnologici e nelle discipline STEM.

«Sempre più ragazze si avvicinano ai percorsi legati all’innovazione e alla digitalizzazione. È il risultato di politiche inclusive e di un cambiamento culturale che deve continuare a crescere».

Le testimonianze dalla pubblica amministrazione

Prima delle relazioni accademiche sono intervenute alcune dirigenti dell’amministrazione comunale, che hanno portato testimonianze dirette sul ruolo delle donne nella pubblica amministrazione.

Tra queste:

  • Rossana Manno, segretaria generale

  • Clara Leonardi, dirigente della Ragioneria generale

  • Valentina Noto, direttrice delle Attività produttive

  • Marina Galeazzi, direttrice del Patrimonio

Le dirigenti hanno condiviso esperienze professionali e riflessioni sulla leadership femminile nelle istituzioni.

I contributi accademici e professionali

Il congresso ha ospitato anche numerosi interventi scientifici e professionali.

Le docenti universitarie Alessia Gabriele, ordinaria di Diritto del Lavoro all’Università Kore di Enna, e Deborah De Felice, ordinaria di Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Catania, hanno approfondito il tema delle pari opportunità nel lavoro e nel mondo accademico.

Spazio anche alla dispersione scolastica con l’intervento della professoressa Giovanna Micale.

Il mondo delle professioni e dell’imprenditoria è stato rappresentato, tra gli altri, da:

  • Denise Caruso, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania

  • Marialaura Ontario, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia

  • Lucia Tuccitto, presidente della sezione catanese dell’Associazione Donne Giuriste Italia

Violenza e discriminazioni: il racconto delle inchieste

Di particolare interesse anche l’intervento di Roberto Disma e Sara Cozzi di “Lamia Inchieste”, che hanno raccontato episodi di violenza verbale e discriminazione contro le donne emersi nel corso delle loro indagini giornalistiche.

Il ruolo dell’imprenditoria femminile

A chiudere i lavori è stata Rosaria Musmeci, presidente del Consorzio Osiride, che ha sottolineato il valore del modello cooperativo come strumento di crescita e autoimprenditorialità femminile.

Musmeci ha evidenziato l’importanza di creare percorsi di accompagnamento e sostegno per le nuove imprese guidate da donne.

Il congresso si è concluso con un momento di networking tra istituzioni, professioniste, imprese e associazioni, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie territoriali e trasformare il confronto in azioni concrete per l’inclusione e la valorizzazione del talento femminile.

 

redazione

redazione