05 Marzo 2026

Ruba moto da 12mila euro: arrestato 18enne

Ruba moto da 12mila euro: arrestato 18enne

Catania, furto in pieno giorno in via Eleonora D’Angiò: un 18enne incensurato ruba una moto da 12mila euro tagliando la catena con un flex a batteria. Notato da un poliziotto libero dal servizio, viene rintracciato e arrestato. Recuperata e restituita la moto; disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Ha rubato una moto del valore di circa 12mila euro, agendo in pieno giorno lungo via Eleonora D’Angiò, ma è stato scoperto grazie all’occhio attento di un poliziotto libero dal servizio. La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 18 anni, incensurato, ritenuto responsabile del furto.

Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe entrato in azione con un flex a batteria, utilizzato per tagliare la catena con cui la moto era ancorata a un sostegno in strada. Il poliziotto della Squadra Mobile, che ha assistito alla scena pur non essendo in servizio, ha immediatamente allertato la sala operativa della Questura di Catania. Nel frattempo, però, il 18enne è riuscito a completare il colpo: dopo aver liberato il mezzo, avrebbe acceso il motore e si sarebbe dato alla fuga.

Sul posto sono intervenute le pattuglie del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina”, che hanno avviato le ricerche raccogliendo le descrizioni e gli elementi forniti dal collega. In parallelo, un’altra pattuglia ha acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, per ricostruire gli spostamenti e la direzione intrapresa dal ladro.



L’analisi dei filmati si è rivelata decisiva: i poliziotti hanno individuato il mezzo usato dal 18enne per raggiungere via D’Angiò, un motociclo elettrico preso a noleggio. Da quell’elemento sono risaliti alla sua identità e lo hanno rintracciato nei pressi della sua abitazione.

Dopo i controlli, il giovane è stato arrestato per furto, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. In seguito alla convalida, il giudice ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sequestrati anche il telefono e il flex utilizzato per mettere a segno il furto. Dall’analisi del cellulare, inoltre, sarebbe emerso che in altre occasioni il 18enne avrebbe adottato la tecnica del “cavallo di ritorno”, chiedendo somme tra i 200 e gli 800 euro in base al mezzo rubato.

La moto è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, che ha espresso gratitudine per l’intervento tempestivo della Polizia.

redazione

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