02 Marzo 2026
Ciclone e Frana Niscemi: al via i pagamenti alle imprese danneggiate

Dalla prossima settimana partiranno i contributi della Regione Siciliana per le imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi: circa 1.200 domande sulla piattaforma Irfis, tutte accolte (anche con integrazioni), con ristoro fino a 20 mila euro. Schifani: “Si comincia da Niscemi, ma non lasciamo indietro nessuno”. Pronta la relazione per la Protezione civile nazionale: prima tranche da 32 milioni.
Partiranno dalla prossima settimana i pagamenti dei contributi destinati alle imprese danneggiate dalla frana di Niscemie dal ciclone Harry. Le richieste presentate tramite la piattaforma Irfis sono circa 1.200, dopo i due avvisi pubblicati dalla Regione Siciliana.
Secondo quanto comunicato, tutte le domande saranno accolte, comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali. Il contributo, fino a un massimo di 20 mila euro per impresa, sarà erogato direttamente ai beneficiari. In queste ore il dipartimento delle Attività produttive ha avviato l’istruttoria per arrivare alla pubblicazione del decreto.
Il dato complessivo delle istanze è stato confermato durante la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani, che si riunisce settimanalmente per monitorare i provvedimenti e l’efficacia degli interventi sui territori colpiti. Tra le domande ricevute, circa sessanta provengono da Niscemi: proprio da lì partiranno i primi pagamenti. Le altre istanze arrivano sia dai Comuni costieri danneggiati sia dalle aree interne.
«Cominceremo da Niscemi – dichiara Schifani – per confermare concretamente la vicinanza del mio governo a un territorio che ha vissuto uno sconvolgimento drammatico. Ma non lasceremo indietro nessuno: procederemo immediatamente con le erogazioni per i territori costieri e per tutti gli altri Comuni colpiti dal maltempo. Garantire ristori rapidi ed efficaci è un atto dovuto». Il presidente aggiunge che, completata questa fase, si aprirà quella della ricostruzione, con un lavoro strutturato e in sinergia con il governo nazionale.
Nel corso dell’incontro è stata approvata anche la relazione sul piano degli interventi urgenti da inviare alla Protezione civile nazionale per il trasferimento della prima tranche di stanziamenti, pari a 32 milioni di euro.
Focus anche sui lavori di ripristino o messa in sicurezza degli scali portuali colpiti dalle mareggiate, gestiti dagli uffici territoriali del Genio civile: gli interventi in campo valgono complessivamente 10,8 milioni di euro e riguardano, tra gli altri, i porti di Lampedusa, Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale), Ognina e San Giovanni Li Cuti (Catania), Riposto, Stromboli. In corso di affidamento anche gli interventi a Portopalo di Capo Passero, Ustica, Levanzo e Marsala, Porto Rossi (messa in sicurezza) a Catania, Torre Faro e Santa Marina di Salina.
Alla riunione, oltre a Schifani (commissario per l’emergenza), hanno partecipato la coordinatrice della cabina di regia Simona Vicari, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano, gli assessori Giusi Savarino (Territorio) ed Edy Tamajo(Attività produttive), oltre ai responsabili e dirigenti delle strutture regionali coinvolte, tra cui Protezione civile regionalee dipartimenti competenti.





