28 Febbraio 2026
A Catania a beach volley si gioca pure d’inverno

A Catania il beach volley non è più un fenomeno stagionale. È diventato sistema. Per anni la disciplina è stata percepita come un’attività estiva, legata alla fruizione balneare e al turismo.
Oggi, invece, il modello etneo – esteso anche in altre spiagge siciliane come Mondello – dimostra che la destagionalizzazione non è uno slogan, ma un processo concreto avviato con risultati importanti. Si gioca ininterrottamente, si programma su base annuale, si costruiscono ranking e percorsi tecnici continuativi. E nel frattempo si formano anche i quadri dirigenziali di questo sport.
Il merito? La Masterball Academy ci ha creduto. Non ha mollato. Ha strutturato un’attività continuativa, tecnica e formativa ormai da diversi anni, capace di fidelizzare atleti e creare movimento. I gemelli Giosué e Federico Andronico, insieme al cugino Giuliano, programmano attività di allenamento e promuovono l’organizzazione di eventi che aggregano, ma anche di tappe che preparano alla stagione estiva. Obiettivo, ormai da anni, è Bibione, sede delle finali tricolori.
Determinante, infatti, in questa direzione è il ruolo del Campionato Italiano per Società di beach volley, che ha introdotto una dimensione competitiva stabile. Il circuito ha garantito continuità agonistica. Ogni mese non è mancato l’appuntamento. E non è stato semplice: questo inverno è stato particolarmente rigido e i cambiamenti climatici non aiutano.
Si passa, insomma, dalla dimensione al coperto – con sedi come il Kajoca e il PalaBeach di Gravina – alla scelta di giocare alle Capannine anche d’inverno, dove i campi rimangono montati e l’attenzione per questo sport resta alta.
Le Capannine non sono soltanto un impianto sportivo: rappresentano la sede storica del beach volley e, più in generale, degli sport sulla sabbia, in particolare del beach soccer. La destagionalizzazione a Catania significa tre cose: continuità tecnica, sostenibilità economica e valorizzazione del territorio. Un modello esteso in campo regionale, con le altre scuole di beach volley in prima linea.
Il sogno di un’arena al coperto, per una Catania che a livello degli sport di sabbia costituisce un riferimento nazionale, resta vivo. Ma in attesa di qualcosa che, ad oggi, non è mai stato messo in cantiere, va sottolineata questa assoluta volontà di dedicarsi al beach volley senza farsi abbattere dalle intemperie. I social, in questa direzione, aiutano molto.
Il beach volley etneo non aspetta l’estate. La costruisce tutto l’anno. Se il futuro degli sport sulla sabbia passa dalla stabilità e dalla programmazione, Catania ha già tracciato una rotta chiara.





