23 Febbraio 2026

Doppia tragedia sulla SS121: la velocità causa schianti mortali

Doppia tragedia sulla SS121: la velocità causa schianti mortali

Le indagini dei carabinieri tra rilievi complessi e scene sconvolgenti. In pochi giorni due ragazzi hanno perso la vita

Sarebbero riusciti i carabinieri della Stazione di Belpasso a ricostruire con precisione la dinamica e le cause del violento incidente costato la vita al misterbianchese Micheal Duse. Il sinistro si è verificato la sera del 18 febbraio scorso allo svincolo di Giaconia, lungo la strada statale 121.

Determinanti, secondo quanto emerso, le accurate rilevazioni effettuate dai militari dell’Arma, incrociate con le testimonianze raccolte nelle ore successive da alcune persone che avevano assistito alla scena.



Quella sera Micheal viaggiava insieme a un amico, rimasto poi gravemente ferito, entrambi in sella a motociclette Yamaha di grossa cilindrata. I due avrebbero percorso la SS121 a velocità elevatissima. Giunti in prossimità dello svincolo di Giaconia, poco prima della rotonda, Michael – forse senza rendersi conto che la strada stava curvando – avrebbe perso l’equilibrio, finendo per urtare la moto dell’amico che procedeva accanto a lui.

L’impatto tra i due centauri avrebbe determinato la perdita di controllo di entrambe le moto, che sono scivolate sull’asfalto dall’ingresso dello svincolo fino alla piccola rotatoria

Nella loro corsa incontrollata, i mezzi hanno colpito anche una Hyundai ix20 che stava transitando in quel momento. A bordo dell’auto viaggiavano tre donne, rimaste miracolosamente illese. Se le motociclette avessero centrato in pieno l’autovettura, le conseguenze sarebbero potute essere ancora più gravi.

Dopo l’urto, Micheal è stato sbalzato per circa trenta metri, finendo contro un guardrail e morendo sul colpo

La sua moto è rimasta incastrata tra i pali della segnaletica della rotonda. L’amico, invece, è rimasto bloccato nei pressi dell’auto incidentata, riportando gravi ferite. La sua moto ha proseguito la corsa per altri duecento metri, arrestando la propria traiettoria al centro della piccola arteria che collega il villaggio di Giaconia allo svincolo della 121.

Un intervento complesso per i carabinieri, chiamati non solo a eseguire rilievi tecnici su un tratto stradale articolato e ad alta percorrenza, ma anche a operare davanti a uno scenario di estrema drammaticità: corpi sbalzati, mezzi devastati, familiari e amici accorsi sul posto. In contesti simili, ogni misurazione, ogni traccia sull’asfalto, ogni frammento diventa elemento essenziale per ricostruire la verità, ma richiede lucidità e sangue freddo. Un compito che unisce competenza tecnica e forza interiore, perché accertare le responsabilità significa anche dare risposte a chi resta.

Due tragedie ravvicinate, stesso tratto di strada, stessa possibile causa

E l’alta velocità sembrerebbe essere il filo rosso che lega anche un altro incidente mortale rilevato pochi giorni prima dagli stessi militari della Stazione di Belpasso, sempre sulla SS121, nei pressi dello svincolo che da Etnapolis conduce a Paternò. In quel caso aveva perso la vita il giovane Sebastiano Navarria.

Gli accertamenti, ancora in corso, avrebbero evidenziato che non sarebbe stata la vittima a condurre la Ford Fiesta che, imboccato lo svincolo a velocità sostenuta, si è schiantata contro lo spartitraffico ribaltandosi più volte. Alla guida vi sarebbe stato invece l’amico. All’esito delle indagini, quest’ultimo potrebbe essere indagato per omicidio stradale.

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.