21 Febbraio 2026
Il pizzo a Catania: tra estorsioni e clan locali

Il pizzo come tassa: la guerra di Misterbianco e la morte di Torre. Anni ‘80-‘90: Santapaola-Ercolano al vertice
«Guardi, negli anni Ottanta e Novanta a Catania c’erano gruppi criminali che avevano metodi mafiosi, ma la Cosa Nostra “organica a quella palermitana” era una sola: Santapaola–Ercolano».
A ricostruire quel sistema è l’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’associazione Antimafia e Legalità e difensore del collaboratore di giustizia Giuseppe Pulvirenti, detto “u Malpassotu”.
Le estorsioni: vertici e clan locali
«Mi spiego: le estorsioni più grosse, quelle su grandi imprese, erano in mano ai vertici. Le richieste “normali”, ai commercianti e ai piccoli artigiani, venivano gestite da gruppi locali, che a volte si alleavano e a volte si scontravanoper un solo motivo: chi doveva “gestire le estorsioni”».
La guerra a Misterbianco
Secondo Guarnera, a Misterbianco la tensione esplose quando «il gruppo dei Nicotra, i cosiddetti Tuppi, ha invaso il campo», entrando in un settore già controllato. «E allora scoppiò la guerra».
In quel contesto maturò un episodio emblematico: l’uccisione del giovane Giuseppe Torre.
«Quel ragazzo non c’entrava niente. Fu sequestrato per fare pressione sulla madre, convivente con uno dei Nicotra: volevano sapere dove si nascondeva un familiare del gruppo avversario. Siccome quella rivelazione non arrivò, venne ammazzato gratuitamente».
Il meccanismo dell’omertà
Guarnera lega quel passato a una dinamica che si è trascinata nel tempo.
«Io l’ho verificato di persona, due o tre anni fa, andando nei quartieri più industrializzati di Misterbianco: molti imprenditori si presentavano spontaneamente per “mettersi a posto”. E quando parli con loro ti dicono: se denuncio, chiudo».
Un meccanismo che alimenta omertà e assuefazione. Nel ricostruire quegli anni, Guarnera precisa:
«Quando distribuivamo volantini su corso Italia, nessuno ammetteva di pagare. Dopo scopri che molti pagavano al clan Cappello: il pizzo diventa abitudine». E il ricatto dura.






