18 Febbraio 2026

Codacons: faro su sicurezza locali pubblici

Codacons: faro su sicurezza locali pubblici

Accendere un faro sulla sicurezza dei locali delle città è l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Codacons, che invita cittadini, dipendenti e professionisti a segnalare eventuali carenze strutturali, situazioni di sovraffollamento o altre criticità potenzialmente pericolose

L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di garantire il pieno rispetto delle norme in materia di:

  • prevenzione incendi



  • capienza massima

  • vie di fuga

  • impianti elettrici

  • sicurezza sui luoghi di lavoro

Il monito della tragedia di Crans-Montana

Anche a distanza di tempo, la tragedia avvenuta a Crans-Montana continua a rappresentare un severo monito sul tema della sicurezza nei luoghi aperti al pubblico, dalle discoteche ai ristoranti, passando per sale eventi e pub.

Secondo il Codacons, la tutela dell’incolumità di cittadini e lavoratori non può essere considerata un semplice adempimento formale, ma un obbligo giuridico inderogabile.

Tanasi: “La sicurezza è un diritto primario”

«La sicurezza rappresenta un diritto primario della collettività e un dovere stringente per chi gestisce attività aperte al pubblico», afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons.

«È necessario mantenere alta l’attenzione affinché ogni locale operi nel pieno rispetto delle norme. La prevenzione, unita a controlli efficaci, è l’unica strada per evitare tragedie che segnano profondamente le comunità».

Monitoraggio civico e controlli mirati

Sulla base delle segnalazioni raccolte, il Codacons chiederà alle autorità competenti verifiche puntuali e controlli mirati, con l’obiettivo di accertare eventuali irregolarità e garantire la piena osservanza della legge.

Per inviare segnalazioni è possibile contattare lo sportello dell’associazione via email o WhatsApp.

«Accendere un faro sulla sicurezza dei locali delle nostre città significa rafforzare la cultura della prevenzione e tutelare concretamente la vita dei cittadini», conclude Tanasi.

redazione

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