18 Febbraio 2026

Belepasso inclusione digitale e sociale: il progetto Digit@bile

Belepasso inclusione digitale e sociale: il progetto Digit@bile

Un’amministrazione che ascolta i cittadini e trasforma il voto in servizi concreti. Con questo spirito è stato ufficialmente inaugurato, presso il Centro di aggregazione per diversamente abili, il corso di informatica legato al progetto “Digit@bile”.

L’iniziativa, vincitrice della Democrazia Partecipata 2024 con ben 255 preferenze, è entrata nel vivo grazie ai fondi stanziati per l’acquisto di dispositivi moderni, da oggi a disposizione dei ragazzi per potenziare le loro abilità digitali e favorire l’autonomia comunicativa.

«Vedere un progetto scelto direttamente dai cittadini diventare realtà è la forma più alta di democrazia”, dichiara il Sindaco Carlo Caputo. “Con “Digit@bile” non forniamo solo strumenti tecnologici, ma apriamo nuove porte verso l’integrazione. Questo nuovo appuntamento del giovedì si inserisce in un calendario fitto di attività che impegna i nostri ragazzi anche il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, creando una rete di supporto costante per le famiglie».



Parallelamente alle attività del Centro, l’Amministrazione prosegue col percorso del cohousing, un progetto ambizioso finanziato nell’ambito del PNRR (Missione 5 – Inclusione e Coesione) con oltre 560 mila euro.

A Belpasso sono già operativi due appartamenti nel centro urbano dove dodici ragazzi con diverse disabilità stanno sperimentando la vita indipendente. Non si tratta di semplici alloggi, ma di veri e propri “gruppi appartamento” dove, supportati da operatori specializzati, i giovani imparano a gestire la quotidianità, dalla cura della casa alla socializzazione, trasformando il concetto di assistenza in quello di autonomia abitativa.

«Il nostro obiettivo è la deistituzionalizzazione – prosegue il Sindaco– . Vogliamo che questi ragazzi diventino “famiglia” l’uno per l’altro, vivendo in contesti protetti ma autonomi. Il digitale oggi e l’abitare domani sono due facce della stessa medaglia: l’indipendenza della persona”».

«Un ringraziamento va agli operatori e alle cooperative coinvolte nel progetto. Il loro lavoro quotidiano permette a Belpasso di essere da modello nell’ambito delle politiche sociali, garantendo che nessuno resti indietro nella sfida verso il futuro».

redazione

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