17 Febbraio 2026
Tra Italia e Spagna 12 arresti per droga, sequestri per un milione

Un’organizzazione criminale strutturata e operativa tra Italia e Spagna, con epicentro nella provincia di Catania e ramificazioni a Barcellona, è stata smantellata nell’ambito dell’operazione transnazionale “Barcellona Express/Farfalla”, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e dall’Autorità giudiziaria spagnola, con il supporto di Eurojust, della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di Europol e della Direzione Centrale Servizi Antidroga
Il 10 febbraio 2026 i finanzieri del Comando provinciale di Catania e dello S.C.I.C.O., insieme agli agenti della Policía Nacional di Barcellona (UDYCO e UDEF), hanno eseguito due provvedimenti cautelari personali e reali emessi dal Gip del Tribunale di Catania, arrestando 12 persone: sei in Italia, poste ai domiciliari, e sei in Spagna, dove per due è stato disposto il carcere e per quattro il divieto di espatrio con obbligo di presentazione.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga e riciclaggio; al promotore viene contestata anche l’aggravante della disponibilità di armi. Contestualmente sono stati sequestrati beni mobili e immobili, attività finanziarie e contanti per circa un milione di euro, tra cui una villa di pregio a Barcellona e cinque tra auto e moto.
Nel corso delle perquisizioni, eseguite tra la provincia di Catania e Barcellona con l’impiego complessivo di 145 operatori italiani e spagnoli, sono state sequestrate 1.670 piante di cannabis, tre piantagioni indoor complete di attrezzature e oltre 40 mila euro in contanti.
Secondo l’impostazione accusatoria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, al vertice dell’organizzazione vi sarebbe Alessandro Cammarata, classe 1979, catanese trasferito a Barcellona, ritenuto promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio. Avrebbe gestito la produzione di marijuana in immobili nella sua disponibilità in Spagna, curando anche l’approvvigionamento da fornitori terzi e i canali di distribuzione verso le piazze di spaccio della Sicilia orientale. Arrestato di recente in Spagna e sottoposto al divieto di espatrio, è stato individuato e fermato a Catania, dove si era recato clandestinamente.
Tra i presunti partecipi figurano la compagna Rosetta Scorza, che si sarebbe occupata della lavorazione e gestione delle coltivazioni, e altri soggetti ritenuti responsabili del trasporto del denaro e dello stupefacente tra Italia e Spagna, della gestione della “cassa” del gruppo e del supporto logistico alle piantagioni.
Le indagini, sviluppate nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune Italia-Spagna costituita in seno a Eurojust, avevano già portato in precedenza all’arresto in flagranza di 13 persone e al sequestro complessivo di oltre 900 chili tra hashish e marijuana, una piantagione a Mascali, nonché armi da fuoco. Tra gli interventi più rilevanti, il sequestro in Spagna di 179 chili di marijuana e 156 di hashish e, in Italia, di 150 chili di marijuana a bordo di un natante diretto verso le coste siciliane.
Documentata anche l’evoluzione delle modalità di occultamento della droga: inizialmente nascosta su autocarri tra bancali di frutta e verdura lungo la tratta Barcellona-Civitavecchia, successivamente celata in sacchi di mangime per eludere i controlli.






