14 Febbraio 2026
Etnapolis, violati i sigilli nel luogo della tragedia di Simone D’Arrigo

Un’area ancora sottoposta a sequestro giudiziario dopo la tragedia dell’8 marzo 2025 è stata violata nella tarda serata del 10 febbraio
È accaduto a Etnapolis, dove due giovani e una ragazza avrebbero forzato il portoncino che conduce al vano tecnico sul terrazzo del centro commerciale.
Si tratta della stanzetta collegata alla camera di estrazione dell’aria in cui perse la vita il minore Simone D’Arrigo. Quella sera il ragazzo si trovava nel parcheggio superiore della struttura insieme ad alcuni amici quando, secondo la ricostruzione, salì su una lastra di plexiglass che copriva un tunnel di aerazione. La copertura cedette sotto il suo peso, provocando una caduta di circa venti metri all’interno del vano tecnico. I soccorsi furono immediati, ma per il giovane non ci fu nulla da fare. L’area venne quindi posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti.
Dall’analisi dei filmati di videosorveglianza, ora al vaglio dei carabinieri della Stazione di Belpasso, è emerso che i tre si sarebbero trattenuti per alcuni minuti all’interno del locale, per poi uscire da una porta di sicurezza a vetri che conduce all’esterno del centro commerciale. Restano da chiarire le motivazioni del gesto.

I militari stanno lavorando per identificare i responsabili che, se rintracciati, dovranno rispondere del reato di violazione di sigilli. Dopo un sopralluogo per verificare eventuali manomissioni, l’area è stata nuovamente interdetta e i sigilli riapposti.





