02 Febbraio 2026

Oda, adesso c’e’ la Sisifo, ma gli stipendi arretrati sono 12

Oda, adesso c’e’ la Sisifo, ma gli stipendi arretrati sono 12

Oda, cambio gestione nei servizi riabilitativi: dal 1° febbraio subentra S.O. Servizi Sanitari Integrati (Consorzio Sisifo) e versa una mensilità arretrata

Dal 1° febbraio 2026 la gestione del comparto sanitario e dei servizi riabilitativi della Fondazione Oda passa a S.O. Servizi Sanitari Integrati Srl, società di scopo costituita dal Consorzio Sisifo. Un cambio che, nei fatti, segna un punto di svolta per il personale: lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi Oda risultano ora dipendenti della S.O.

Ad annunciarlo è una lettera inviata al personale da Rosario Alescio, amministratore delegato della nuova gestione del comparto sanitario. “Come primo atto concreto – si legge – abbiamo riconosciuto e versato ai lavoratori e collaboratori una mensilità pregressa, in conto ODA”.



Nella comunicazione si sottolinea inoltre che il risultato arriva dopo “una procedura complessa” durata mesi e che la continuità del servizio è stata garantita grazie alla tenuta del personale: operatori che, nonostante l’assenza di retribuzioni e certezze, hanno mantenuto attiva una rete di assistenza rivolta a oltre 1.500 persone fragili. Un passaggio in cui viene richiamata l’eredità storica della comunità assistenziale e la volontà della nuova società di “ricostruire” e dare continuità alla missione, valorizzando competenze ed esperienza di chi lavora ogni giorno a contatto con gli utenti.

Il nodo stipendi: 12 mesi senza paga, ora una mensilità. E le altre 11?

Per molte famiglie questo cambiamento viene percepito come l’allentamento di una pressione diventata insostenibile: dodici mesi senza stipendio hanno avuto ricadute dirette su lavoratori, assistiti e rispettivi nuclei familiari.

Il primo pagamento annunciato – una mensilità arretrata da parte di S.O. “in conto Oda” – rappresenta un segnale concreto. Ma resta la domanda centrale: dopo questo bonifico, rimarrebbero 11 mensilità arretrate.

E quindi: quali saranno i tempi di recupero delle somme dovute? È il punto che lavoratrici e lavoratori attendono venga chiarito con indicazioni precise, perché la svolta gestionale si trasformi davvero in una normalizzazione stabile, sia sul piano retributivo sia su quello della serenità necessaria per continuare a garantire un servizio essenziale.

Orazio Vasta

Orazio Vasta