31 Gennaio 2026
Controlli e interventi urgenti prima del passaggio della Vara

Tra buche, avvallamenti, balconi a rischio e marciapiedi danneggiati, le strade del centro devono essere messe in sicurezza per migliaia di devoti in arrivo
In piazza Risorgimento vanno eliminate le scritte vandaliche, in via Umberto destano preoccupazione i balconi degli edifici circostanti, in piazza Cavour si chiede invece di eliminare gli avvallamenti. E poi asfalto danneggiato, marciapiedi inesistenti, buche e ponteggi da rimuovere. Ostacoli e problemi che mettono a rischio l’incolumità di migliaia di devoti che, tra meno di una settimana, scenderanno in strada.
«I danni causati dal ciclone si vedono – afferma Maria Spampinato, presidente del III municipio di Catania – buche, avvallamenti e disagi alla mobilità saranno in aumento con migliaia di persone che affolleranno via Caronda, piazza Borgo e le zone limitrofe. Occorreranno sforzi enormi da un punto di vista organizzativo e per questo lancio anche un appello alla cittadinanza».
Oltre alle situazioni maggiormente a rischio, come la salita di via San Giuliano, si monitorano anche i percorsi dove non sono previste folle oceaniche.
«Il ciclone – spiega il presidente del municipio “Centro” Francesco Bassini – ha causato enormi danni. Il mio pensiero va alle Candelore che girano i quartieri poichè molti edifici vanno controllati».
In passato alcune strutture sono crollate e solo per miracolo non ci è scappata la tragedia. Oggi in via Umberto tanti balconi presentano la rete verde protettiva, ma gli altri?

«Bisogna capire il loro livello di stabilità e per questo – sottolinea Manuele Puglisi, commerciante della zona – bisogna appellarsi alla responsabilità dei proprietari degli appartamenti che non possono trasformarli in una “tribuna” per amici e parenti».
Il presidente dell’associazione TerraNostra chiede la ripavimentazione in piazza Risorgimento e in via Aurora.
«Come abbiamo già richiesto questa zona va sistemata per assicurare il passaggio di devoti e Vara in sicurezza – dice Carmelo Cosentino -. Molti comitati cittadini sono disposti a collaborare». Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex consigliere comunale Salvo Spadaro: «Via Etnea, via Caronda e piazza Cavour sono questioni che non vanno prese sottogamba. Il problema di fondo è che gli interventi di manutenzione straordinaria vanno assicurati anche nelle strade limitrofe dove, oltre al passaggio dei pedoni, va comunque garantito quello delle auto e dei mezzi pesanti».
«Il monitoraggio dei pericoli – continua Spadaro – va affrontato in collaborazione con i municipi etnei. Da anni raccogliamo idee e proposte di lavoro. Oggi è l’occasione giusta per metterle in pratica».





