31 Gennaio 2026
Ciclone Harry e Niscemi: Sicilia, allarme dissesto e responsabilità

Dopo il passaggio del ciclone Harry e il dramma di Niscemi, dove centinaia di persone sono state sfollate per rischio idrogeologico, cresce la domanda: è davvero solo colpa del maltempo?
Molti cittadini e associazioni puntano il dito verso responsabilità politiche a monte, legate a anni di mancata prevenzione, scarsa manutenzione del territorio e assenza di piani strutturali di messa in sicurezza.
Nel mirino finisce l’ex presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, oggi Ministro, fondatore del movimento politico Diventerà Bellissima, che avrebbe governato negli anni in cui si sarebbe dovuto intervenire sul dissesto idrogeologico e sulla sicurezza costiera e portuale.
Critici e cittadini sostengono che i disastri odierni non siano eventi imprevedibili, ma rischi noti da tempo, segnalati da tecnici, associazioni e atti ufficiali. Un paradosso politico emerge dal fatto che Musumeci oggi ricopre un ruolo ministeriale strategico in materia ambientale, mentre la Sicilia affronta frane, crolli, porti danneggiati, territori costieri erosi e comunità isolate o evacuate.
L’Associazione Consumatori d’Italia – Consitalia sta analizzando documenti e segnalazioni per valutare eventuali responsabilità legate a omissioni o mancate azioni preventive. «Non possiamo continuare ad attribuire tutto al ciclone o al destino», sostengono associazioni e cittadini.
La richiesta principale è chiara: chiarimenti o passo indietro. Non si tratta di accuse giudiziarie, ma di un principio semplice:
“Se il territorio crolla, qualcuno deve assumersi la responsabilità di ciò che non è stato fatto.”
La Sicilia conta i danni, ma emergono anche anni di domande rimaste senza risposta.






